Lo sloveno dà spettacolo a Sondrio nella prima tappa della corsa elvetica, ultimo test verso il Tour de France
17 giugno - 18:51 - SONDRIO
Ancora Tadej Pogacar, sempre Tadej Pogacar. Non fa altro che vincere il campione del mondo, nel 2026 ha perso la sola Parigi-Roubaix da Van Aert, e nella tappa inaugurale del Giro di Svizzera, scattato per la prima volta dall’Italia in 89 edizioni, si è confermato con un assolo da fuoriclasse dei suoi. Da Sondrio a Sondrio, 146 km con tante salite brevi ma esplosive, e Pogi si è mosso ben prima del previsto, a più di 70 chilometri dalla conclusione, e per il resto del mondo è stata notte fonda. Il 27enne sloveno della Uae ha chiuso in parata dando il 5 al pubblico come una rockstar, con più di due minuti sui più immediati inseguitori, con secondo Richard Carapaz e terzo Andrea Bagioli, il valtellinese della Lidl-Trek che corre a in casa. Per il due volte campione del mondo sono dieci successi in stagione, 118 da professionista e anche la classifica finale del Giro di Svizzera, che prosegue domani a Locarno e si concluderà domenica a Villard-sur-Ollon, pare ipotecata. Il miglior viatico possibile verso il Tour de France che scatta sabato 4 luglio da Barcellona e di cui Tadej sarà il logico favorito a caccia del quinto successo. Ci sarà anche Jonas Vingegaard, reduce dal trionfo al Giro d’Italia, ma non potrà che essere Pogacar il favorito al via. Anche perché oggi ha dimostrato una volta di più di essere di un altro livello.


