"Il trionfo finale di Jonathan Milan,
in una Roma vestita a festa, chiude un Giro bello, appassionante
e di alto valore tecnico, anche per la statura del vincitore
Vingegaard. I corridori italiani ne sono stati protagonisti,
anche coloro che non sono riusciti a coronare la propria prova
con una vittoria: penso a Ciccone, Ulissi, Maestri, Marcellusi,
solo per citarne alcuni. Sono convinto che avrebbero meritato
più di quanto hanno raccolto". Lo afferma il presidente della
Federazione Italiana Ciclismo, Cordiano Dagnoni.
"Un applauso particolare va ai vincitori di tappa Davide
Ballerini, Filippo Ganna e Alberto Bettiol, Jonathan Milan e a
Giulio Ciccone, vincitore della classifica della montagna:
atleti che in questi anni hanno onorato la maglia azzurra e
restano un riferimento per i giovani che stanno crescendo -
aggiunge - Tra loro meritano una menzione Davide Piganzoli,
prezioso al fianco di Vingegaard e ragazzo di grandi
prospettive, e Giulio Pellizzari, capace di affrontare e
superare momenti difficili con orgoglio e coraggio".
"Il ringraziamento va poi agli organizzatori, alle squadre,
agli staff e a RCS Organizzazioni Sportive, che hanno permesso
al Paese di vivere ancora una volta una grande festa di sport,
esaltando la tradizione organizzativa del ciclismo italiano -
conclude - Un grazie anche ai mezzi di comunicazione, che hanno
raccontato il Giro con professionalità e sensibilità, facendo
arrivare al pubblico le imprese dei corridori e la bellezza dei
territori attraversati. Il Giro resta uno dei riti sportivi più
belli d'Italia: ogni anno, attraverso di esso, il ciclismo si
nutre dell'abbraccio di un intero Paese. Il merito è di tanti; a
tutti loro va il nostro ringraziamento più sincero".
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48 minuti fa
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