La Juve la cede in prestito fino a fine stagione. Dopo le qualificazioni mondiali con l'Italia la capitana della Nazionale inizierà la sua avventura nel campionato Usa: "Un'occasione arrivata all'improvviso"
28 febbraio - 13:12 - MILANO
Una nuova avventura in una carriera già densa di traguardi importanti. Cristiana Girelli ha accettato la proposta del Bay FC, la squadra di San Josè dove la capitana della Nazionale giocherà nei prossimi sei mesi, in prestito dalla Juventus. Dopo le prime due partite di qualificazione alla Coppa del Mondo contro Svezia e Danimarca, Girelli volerà in California per vivere - come l'ha definita lei stessa - un'esperienza di vita, non solo calcistica, molto importante. "È un'opportunità arrivata all'improvviso e ho sentito il bisogno di coglierla", sottolinea nell'intervista rilasciata dal raduno di Coverciano a Vivo Azzurro TV "una scelta dolorosa, presa non di cuore ma di pancia e dettata dalla voglia di rimettermi in gioco. Ho quindi deciso di prendere questo treno, che a 35 anni potrebbe essere l'ultimo per poter provare qualcosa di diverso".
alla prova
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Nessuna fuga, dunque, perché l'azzurro e il bianconero rimangono al centro dei pensieri della numero 10. "Non è un addio ma solo un arrivederci. La Juve è casa mia, l'amore della mia vita. Non sto assolutamente scappando dall'Italia: vado a mettermi nuovamente alla prova in un campionato tostissimo, che mi permetterà di conoscere una nuova cultura calcistica, un nuovo modo di giocare e che mi potrà arricchire anche nel mio percorso in Nazionale. Un percorso, quello invece che ha come destinazione la NWSL, già intrapreso prima di lei da Sofia Cantore, Lisa Boattin e Lucia Di Guglielmo. "Sarà divertente ritrovarle - sottolinea divertita - se le squadre all'estero ci guardano è perché il calcio femminile italiano ha fatto dei passi incredibili. Siamo state valorizzate dal lavoro fatto dalla Federazione, dai club e dalla Nazionale". Ed è proprio la Nazionale a scandire il presente di Girelli e delle sue tre compagne di viaggio, pronte tutte insieme ad inseguire il nuovo sogno della squadra allenata da Andrea Soncin. "Affronterò questo girone di qualificazione con lo spirito di sempre, anche se con un po' più di consapevolezza e maturità. Prendere parte a un Mondiale è qualcosa di meraviglioso. Alcune di noi hanno già avuto la fortuna di disputarlo, ma va conquistato. Sarà un cammino difficile, soprattutto per le aspettative che ha questo gruppo dopo il grande Europeo della scorsa estate. Dovremo riuscire, partita dopo partita, a dare il cento per cento. A livello personale cercherò di godermi ogni istante nel miglior modo possibile".
La Gazzetta dello Sport
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