L'Italia celebra la Giornata
Mondiale del Latte con una filiera da 31 miliardi di euro che
non è mai stata così solida e proiettata sui mercati esteri. E'
l'analisi Coldiretti, su dati Istat e Ismea, che registra un
decennio d'oro per l'export dei formaggi — quasi raddoppiato in
quantità fino al record di 680 milioni di chili — mentre
Confagricoltura conferma il vigore della produzione primaria:
con 13 milioni di tonnellate di latte vaccino munto nel 2024
(+20% in dieci anni), che copre il 90% del proprio fabbisogno.
Un traguardo storico che tuttavia sconta ancora il paradosso dei
prezzi: nonostante la crescita delle eccellenze Dop, il settore
chiede maggiore coesione per difendersi dall'import massiccio di
materia prima straniera e dalle fluttuazioni di mercato.
A guidare la classifica degli appassionati di formaggi Made
in Italy, secocondo Coldiretti, sono Germania, Francia e Regno
Unito, mentre fuori dall'Europa sono gli Stati Uniti il
principale mercato, con le Dop (denominazioni di origine), dal
Parmigiano al Grana, dal Gorgonzola al Pecorino, dal Taleggio al
Provolone, che rappresentano più del 40% del totale dei consumi
nel mondo. E ciò nonostante un'industria dei falsi sempre più
fiorente, che "copia" esplicitamente le specialità casearie più
note del Belpaese, dalla mozzarella alla ricotta, dal provolone
all'asiago, dal parmesan al romano ottenuto però senza latte di
pecora".
In definitiva, sottolinea Confagricoltura, il mercato
internazionale
rappresenta uno sbocco vitale per la filiera italiana del latte
ed è ancora ricco di marginalità, a patto di sostenere il
comparto con campagne di promozione incisive. La sfida per il
futuro è ora il consolidamento dei mercati storici e l'apertura
verso nuove frontiere potenzialmente strategiche, con lo sguardo
dei produttori italiani rivolto con crescente
interesse verso le opportunità offerte dal Sud-est asiatico.
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7 ore fa
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