Carenza di informazioni e valutazioni
"sul concreto andamento dal punto di vista economico di Ama nel
2024", anche alla luce della perdita di esercizio di 46,5
milioni nel 2023, e criticità "del segmento dello spazzamento e
lavaggio stradale", con "obiettivi qualitativi non raggiunti e
un'elevata insoddisfazione dell'utenza, nonostante gli
indicatori quantitativi siano soddisfacenti". E ancora "mancanza
di completezza su qualità del servizio e rispetto degli obblighi
contrattuali". Sono i rilievi sollevati dall'Antitrust ad Ama a
proposito della 'Ricognizione 2025' sull'andamento nell'anno
2024 del servizio di gestione dei rifiuti urbani e di igiene
urbana.
L'Autorità osserva che "gli investimenti di Ama nel 2024 si
sono concentrati principalmente sull'acquisto di nuovi automezzi
per la raccolta e cassonetti/cestini" ma nonostante l'immissione
di oltre 6.500 nuovi cestini, la pulizia delle strade mostra
"obiettivi qualitativi non raggiunti e un'elevata
insoddisfazione dell'utenza, nonostante gli indicatori
quantitativi siano soddisfacenti".
Nella Relazione mancano diversi elementi informativi, "in
particolare sullo stato di attuazione del Piano industriale
pluriennale 2020-2024" per cui l'Antitrust ha rinnovato l'invito
a inserirli nella prossima Ricognizione. L'Autorità ha ricordato
che la delibera di affidamento ad Ama del 2015 prevedeva
l'esternalizzazione sperimentale del servizio di spazzamento in
alcune aree della città in caso di risultati insufficienti. Ha
esortato quindi Roma Capitale a valutare l'opportunità di
perseguire maggiore efficienza e qualità del servizio
suddividendo il territorio in lotti e mettendo a gara il
servizio in alcune di queste aree, mantenendo l'operatore in
house nel resto del territorio.
"Visto il reiterato e tuttora attuale mancato raggiungimento
di diversi tra gli obiettivi contrattuali riguardanti non solo
il servizio di spazzamento e lavaggio stradale, ma anche il
segmento della raccolta e il rapporto con l'utenza si sollecita
codesta Amministrazione ad
adottare sistemi incentivanti per indurre la propria società in
house al rispetto degli obblighi pattuiti,
anche in termini di impatto sulla retribuzione variabile dei
vertici aziendali".
Roma Capitale è stata invitata a comunicare, entro trenta
giorni, le iniziative adottate in risposta a queste
osservazioni.
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1 ora fa
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