Nel 2013-14 l'esterno dell'Atalanta (l'anno scorso in prestito a Cagliari) nel mirino di Marotta giocava in una società affiliata all'Inter. E' cresciuto nell'Assago Calcio, periferia di Milano
Marco Palestra ha iniziato a corricchiare a tre chilometri scarsi da San Siro. Ha gravitato intorno al mondo interista come un satellite senza mai entrare in contatto. Periferico, in orbita, ma mai davvero vicino, anche se questa potrebbe essere l’estate in cui i nerazzurri gli tenderanno la mano per la prima volta in modo serio, investendo.
palestra all'accademia inter
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C’è stato un tempo in cui Palestra giocava all’Accademia Internazionale di Via Cilea, vicino San Siro, una società affiliata all'Inter. Marco ha giocato qui una sola stagione, 2013-14, prima di puntare la bussola verso est e camminare verso l’Atalanta. Il club a cui è legato tuttora. Cresciuto a Buccinasco, periferia milanese, ha iniziato a giocare all’Assago di via Giuseppe Verdi. Lanciava la palla lunga e saltava l’uomo passandogli accanto: il biglietto da visita che ha mostrato a mezza Serie A. Marco aveva nove anni e si divertiva così. “Ricordo solo bei momenti – ha raccontato -, ad Assago mi hanno trattato benissimo”. Luigi Pasqualone, uno dei suoi primi allenatori in gialloblù, ha raccontato che quand’era piccolo gli allacciava le scarpe: “Ricordati di me quando sarai famoso”, gli diceva. E ancora: “Aveva una finta impossibile per un bambino di sei anni, una sorta di doppio passo con cui andava sempre via”. In campionato l’ha mostrata più volte: solo Yildiz ha completato più dribbling di lui. Palestra ha fatto meglio di Paz, Conceicao, CDK e tanti altri.
investimento
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All’Accademia Internazionale ha giocato un solo anno. Matteo Borgese, uno dei suoi vecchi allenatori, l'ha raccontato così su Gianlucadimarzio.com: “Amava l’uno contro uno. Ai tempi anche l’Inter lo seguiva. Poi un pomeriggio il papà mi disse dell'Atalanta: si sono mossi con decisione e l’hanno preso”. Palestra aveva nove anni, giocava ancora a sette e a volte lo piazzavano anche sulla trequarti, alto a destra. Merito della sua bella falcata. A distanza di 12 anni Marco potrebbe tornare a Milano e giocare a San Siro, dove quest’anno, dopo un Inter-Cagliari, Chivu l’ha preso da parte e gli ha sussurrato un “bravo”. L’Atalanta lo valuta tra i 40 e i 50 milioni. Serve un investimento importante per riportarlo… a casa.



