Giannini: "Fantasia e tanti giovani, questa Roma mi piace. E Mora diventerà grande"

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L’ex trequartista applaude il mercato dei giallorossi: "Con Castro, Dybala e Malen, ora in attacco Gasperini ora ha tante opzioni per far gol"

Sono numeri '10'. Talenti. Ieri, oggi e domani, con la stessa tendenza a stupire. Giuseppe Giannini, ex uomo-assist e trascinatore giallorosso, rivede in Rodrigo Mora il trequartista della Roma che è stato. E si compiace nel vedere coi propri occhi come la Roma abbia deciso di sposare un progetto tecnico di qualità, impreziosito da registi come il portoghese e animato da diversi giovani con mille motivazioni addosso: "Vedo tanta bellezza in questa Roma, fantasia e qualità soprattutto in attacco – dice Giannini –, e il fatto che il club stia investendo molto sui ragazzi è un fatto molto importante". 

Con l’acquisto di Mora che messaggio manda la Roma alla Serie A e alla Champions? 

"Quello di voler essere all’altezza dei grandi impegni che attendono la squadra. Parliamo di uno dei giocatori più futuribili e talentuosi del panorama europeo". 

Former AS Roma's players Giuseppe Giannini (L) and Bruno Conti in the tribune during the Italian Serie A soccer match AS Roma vs Atalanta BC at Olimpico stadium in Rome, Italy, 07 October 2012.
ANSA/LUCIANO ROSSI/AS ROMA

Tecnico, veloce, tocco d’alta scuola: molti vedono il lui un nuovo Kakà. 

"Ha qualità indiscutibili e, da quanto so, anche nelle giovanili del Porto ha bruciato le tappe da predestinato. A Roma, si sa, non è mai facile, c’è tanto calore e tanta pressione, ma la società e il tecnico sapranno inserire il nel modo giusto mantenendo la serenità attorno a lui". 

Il portoghese potrà diventare il suo erede: quanto pesa la maglia numero 10 giallorossa da trequartista? 

"È una maglia importante, ma Mora avrà anche la fortuna di giocare con Dybala che potrà dargli la 'benedizione'. I due possono formare una coppia di trequartisti di altissimo livello. L’età gioca a favore di Rodrigo, a Roma può prendersi davvero tutto in futuro". 

E con lui, peraltro, Gasp può aprire un nuovo corso ribaltando il 3-4-2-1 e schierando un solo trequartista dietro a due punte, in coincidenza anche con la presenza di Malen e Castro. 

"Vedo tante soluzioni per il tecnico. Mora e Dybala possono giocare insieme dietro a una punta, inizialmente penso però che Mora possa dare il cambio a Dybala in un modulo 3-4-1-2, sfruttando le caratteristiche delle due punte, Castro più di movimento e Malen più cattivo sottoporta. Ma non è da escludere nemmeno una Roma ancora più offensiva col 4-2-3-1, con Dybala, Mora e Castro in linea dietro a Malen". 

La Roma si appresta ad avere due giocatori per ruolo, per campionato e Champions, come ha chiesto Gasp. Quale tassello manca secondo lei? 

"Forse un profilo a centrocampo o in difesa, con certe caratteristiche. Ma avere già praticamente due squadre dimostra che Gasp non vuole lasciare nulla al caso in una stagione dispendiosa come quella che sta per iniziare". 

Che impressione ha avuto di Castro e Molina? 

"Castro mi piace moltissimo, Molina porterà la sua esperienza internazionale e la sua spinta sulla fascia". 

Con Mora, peraltro, il club conferma la volontà, appunto, di puntare su giocatori giovani ma già forti: l’età media si è abbassata, ci sono 12 under 25... 

"Segnale importantissimo. E i giocatori in rosa con più esperienza avranno il compito di far crescere in fretta i ragazzi". 

Se dovesse per forza cedere un top entro fine agosto chi cederebbe? 

"Direi Koné, anche perché mi sembra l’unico che ha mercato a certi livelli".

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