Germania a porte aperte: mogli, figli e genitori al seguito in ritiro. Per evitare il bis di Usa '94

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Copiosi i parenti al seguito, ben vicini ai giocatori. Trentadue anni fa i tedeschi uscirono agli ottavi anche per le liti interne dovute alla presenza solo di alcune consorti

Due bici gravel sfrecciano nei viali della Wake Forest University a Winston-Salem, North Carolina. In fuga c’è Lena, poco dietro Julian tenta il recupero. La famiglia Nagelsmann sembra in vacanza ma è negli States per lavoro. Dopo il 7-1 a Curaçao la consorte, ex giornalista sportiva, ha seguito tutto l’allenamento del lunedì del marito, il Bundestrainer (in italiano, ct). Poi ha ripreso la bici ed è tornata nel resort che ospita le famiglie. Sul tema donne e pallone, ai grandi tornei, la Germania ha una certa esperienza ed è sempre stata aperta. Anche in questo Mondiale è copiosa la presenza di fidanzate, mogli, figli e anche genitori al seguito, ben vicini ai giocatori. Proprio Nagelsmann era guardato dall’alto domenica allo stadio di Houston dalle due Frauen della sua vita: oltre alla seconda moglie era presente anche la madre Burgi. Raddoppio di marcatura.

premio

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Molti parenti hanno viaggiato sull’aereo del rientro con la squadra e, secondo Bild, la parte femminile del gruppo ha trascorso la notte negli alloggi della nazionale. Può essere visto come un premio per il successo al debutto, ma probabilmente fa parte di un piano di rilassamento mentale che da tempo i tedeschi usano nei grandi tornei. Quando vinsero in Brasile, erano sistemati in un camp sul mare che non aveva strade per essere raggiunto, si doveva attraversare un fiume con un traghetto: il giorno dopo le gare, lo sbarco delle ladies era il soggetto più fotografato. Senza sentirsi wags, le fidanzate e le mogli (e anche i figli, Kimmich all’Europeo li portava in zona mista) hanno una funzione fondamentale nella buona riuscita del torneo, nel rendimento dei loro uomini. 

iL CASO 1994

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Anche perché è sempre presente nei ricordi la disastrosa spedizione qui, a Usa '94, quando la Germania campione del mondo e forte dell’integrazione in rosa degli ex Ddr era favorita, invece uscì ai quarti con la Bulgaria, dilaniata dalle liti interne. La più accesa era sul ruolo delle compagne: alcune capitanate da Bianca Illgner, moglie del portiere Bodo, pretendevano di alloggiare e pranzare insieme con la squadra, ne nacque un polverone reso anche pubblico. Rudi Voeller era il centravanti a quel tempo, si ricorda ancora delle discussioni in seno alla rosa tra "mogli sì e mogli no"; adesso è il direttore della nazionale e potranno anche esserci discussioni, ma non sul ruolo delle signore.

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