Gatti ko e danni allo Stadium, la Juve corre ai ripari: come cambierà l'ex amichevole di Villar Perosa

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A partire dal prossimo anno la partitella in famiglia si giocherà con i normali standard di sicurezza di una partita casalinga. Le invasioni del campo non saranno più tollerate

Giovanni Albanese

Giornalista

20 agosto - 21:43 - MILANO

La tradizionale invasione di campo dei tifosi della Juventus, durante il secondo tempo dell’amichevole in famiglia che un tempo si teneva a Villar Perosa, dal prossimo anno sarà un ricordo. Di cose, in oltre sessant’anni di storia, ne sono cambiate molte: il rituale dei calciatori tra la gente prima di cominciare la stagione è stato trasferito anche nel contesto dell’Allianz Stadium, ma gli ultimi incidenti e i danni hanno spinto il club a pensare di cambiare format per evitare altri rischi. Il test in famiglia tra la prima squadra e la Next Gen dell’anno scorso è stato interrotto dopo dieci minuti dalla ripresa, quest’anno addirittura si è fermato tutto al fischio d’inizio del secondo tempo: a pagarne un po’ tutti, perché i giocatori si sono allenati meno del previsto e i tifosi hanno potuto godere dello spettacolo dagli spalti per meno tempo. Dall'anno prossimo saranno utilizzate le misure di sicurezza di una partita ufficiale. 

FESTA

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Nessuna intenzione di negare alla giornata il clima di festa in famiglia che esiste da sempre. Anche perché, partendo dall’immagine di John Elkann seduto in panchina accanto a Luciano Spalletti, nell’evento c’è tutta la genesi della riunione storica del mondo Juve voluta da Gianni Agnelli. Si tratta infatti dell’unico momento in cui la proprietà riduce le distanze e accoglie tutti in casa, in una giornata di festa che mette sullo stesso livello i tifosi e i protagonisti della nuova stagione. Certo, la panchina dell’Allianz Stadium non è quella vintage di Villar Perosa, dove anche Cristiano Ronaldo – atterrato da Marte nel 2018 – si è calato fra i comuni mortali in gita per quel giorno speciale nel paesino della Val Chisone, in cui ci si è ritrovati dal 1959 al 2022. La festa juventina negli ultimi anni si è invece spostata all’Allianz Stadium per consentire l’accesso a più tifosi, mantenendo buona parte dei rituali. 

RITUALI

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L’arrivo degli Agnelli, chiunque sia stato il reggente della Juventus in quel periodo storico, è stato sempre un momento importante: l’avvocato in qualche edizione si è presentato anche in elicottero. Significative anche le dichiarazioni: Gianni Agnelli, che aveva costruito con molta attenzione l’evento di Villar Perosa, amava concedersi ai giornalisti e lasciare il segno con qualche battuta. Così, ogni anno a seguire, le parole di chi è a capo del club sono attese più dei gol che animano la partitella con la seconda squadra del club: prima scendeva in campo la formazione Primavera, negli ultimi anni tocca alla Next Gen. L’evoluzione ha toccato già diversi altri aspetti: la coda di tifosi che si formava lungo la via centrale di Villar Perosa, per accedere al campo, negli ultimi anni è un ricordo, considerato che all’Allianz Stadium si accede agilmente come per una regolare partita in stagione. Dunque, i tifosi non devono trascorrere tante ore sotto il sole in attesa dell'ingresso alla struttura. Sulla stessa linea evolutiva, badando alla sicurezza, l’invasione di campo non ci sarà più: l’infortunio di Gatti e i danni alla struttura (per circa 50 mila euro) hanno spinto a una riflessione e a rivedere la struttura dell'evento. E no, pensandoci bene, non è più il Villar Perosa di un tempo.

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