Gatti ai box, a Tudor serve un leader. Come cambia la difesa della Juve

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In tre non arrivano nemmeno alla metà delle presenze in A del compagno di reparto italiano infortunato, ma ora starà a loro tirare su il muro per il prossimo mese

Guendalina Galdi

Giornalista

3 aprile - 16:54 - MILANO

Volendo partire dalla fine, bisognerebbe per prima cosa aprire i social e leggere il messaggio di Gatti: “Sicuramente non mi fermerà neanche questo e farò di tutto per rientrare il prima possibile. Grazie per i tanti messaggi che, ognuno di voi, mi ha mandato! Ora cercherò di stare più vicino possibile ai miei compagni in questo momento così importante della stagione”. Poi le scuse di Pinamonti: “Mi dispiace tanto per il tuo infortunio, ti auguro una pronta guarigione e che tu possa tornare in campo il prima possibile!”. Ora, indietro veloce a sabato scorso: non è nemmeno la mezz’ora di gioco e il centrale della Juve insegue l’attaccante del Genoa dopo una svista di Renato Veiga, recupera ma paga quel salvataggio con un infortunio. Frattura composta della diafisi del perone, out per un mese nel momento più delicato della corsa a un posto in Champions League per la squadra di Tudor. Gatti salterà, nell’ordine: Roma, Lecce, Parma e Monza. 

poca esperienza

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Aprile sul divano, vicino solo moralmente ai suoi compagni. Gatti dovrebbe tornare per le trasferte di Bologna e Lazio, salvo complicazioni e poi sarà da vedere se potrà giocare di nuovo subito titolare o se potrà farlo solo per una parte di gara. Ma mentre lui penserà a recuperare, chi si caricherà la difesa sulle spalle? Elemento fondamentale e leader del reparto. Gatti fa e ha tutto, soprattutto l’esperienza e una storia in bianconero che i suoi colleghi non hanno. Contro la Roma è presumibile si possa rivedere la stessa linea a tre sulla quale Tudor ha ripiegato dopo il forfait del numero 4. Veiga al centro, Kelly a sinistra e Kalulu sulla destra. Un’altra difesa tendenzialmente inedita, sicuro mai vista così dal primo minuto. In tre fanno 49 presenze in totale con la maglia della Juventus, meno della metà di quelle totali di Gatti (103). 

protagonisti per forza

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Lo storico del portoghese e dell’inglese in Serie A è minimo, visto che sono arrivati entrambi a gennaio: 5 presenze e 419 minuti in totale il primo, 6 apparizioni e 479' il secondo. Kalulu stacca i due rinforzi di gennaio di Madama ma delle sue 107 presenze totali nel nostro campionato, 84 sono in maglia Milan. Insomma, la difesa di Tudor per il prossimo mese potrà avere tanta voglia di far bene e di mettersi in mostra, tante qualità ma tra queste non c’è l’esperienza, né in A né a livello di juventinità. E l’età media? 23,6 anni contro i 29,6 della linea Hummels-Mancini-Ndicka che potrebbe riproporre Ranieri domenica all’Olimpico. Con i giocatori che ha a disposizione, Tudor – con accortezze di campo e sensibilità – dovrà fare in modo che non si senta la mancanza di Gatti lì dietro. Una sofferenza per il centrale che sarà solo spettatore in un mese chiave per la sua Signora, un bell’esame per chi dovrà diventare per forza protagonista.

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