Gasperini: "Il rosso a Wesley? A volte se ti senti preso in giro devi fare la faccia da scemo..."

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Alla vigilia del ritorno degli ottavi di Europa League con il Bologna l'allenatore giallorosso torna sull’interpretazione arbitrale dopo il rosso. E Wesley: "Non era fallo, episodio grave e decisivo"

Francesco Balzani

Collaboratore

18 marzo - 14:59 - MILANO

Una sfida spartiacque, stavolta lo ammette anche Gian Piero Gasperini. Domani sera all’Olimpico, nel derby italiano contro il Bologna, la Roma si gioca l’accesso ai quarti di Europa League ma anche un altro ingresso che porta alla zona Champions. Il tecnico - che non ha digerito la spiegazione dell’Aia sull’espulsione di Wesley a Como - non nasconde l’importanza della gara: “Questa è una partita da dentro o fuori, sappiamo che è una gara che ti dà la possibilità di giocarne almeno altre due. Spartiacque non mi piace magari come termine, ma rende l'importanza della gara. Sei dentro una manifestazione dove puoi continuare e andare avanti, più importante di una partita di campionato sicuramente”. 

koné in dubbio

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Un incontro che potrebbe vedere la defezione di Koné: “Di quelli acciaccati (gli altri sono Mancini e Celik, ndr) è quello che sta peggio. Vediamo oggi e poi deciderò”. Poca scelta invece in zona offensiva dove dovrebbe rivedersi El Shaarawy. “Domenica ha giocato, procurato il rigore... domani non potremo contare nemmeno su Venturino - ammette Gasp -. C'è lui, Pellegrini, Zaragoza. Tutti stanno cercando di dare il massimo, El Shaarawy può essere tra i protagonisti”. Nonostante i risultati negativi in campionato il tecnico elogia ancora la squadra: “In questo momento come impegno profuso abbiamo la coscienza molto a posto, l'impegno è totale. Questo ci garantisce serenità, poi tutti cerchiamo di ottenere il massimo. Ci sono state formazioni diverse, difficoltà di organico da tanto tempo. Non sono alibi ma ci sono due partite a Como e Genova condizionate dagli episodi. Ci sono tante situazioni, non credo che si possa fare riferimento solo ad alcune gare. In questo momento la squadra non sta attraversando il momento migliore e lo sappiamo. Ma tutto quello che sta cercando di fare la squadra è straordinario. L'ho detto ai ragazzi, credo che questo gruppo stia dimostrando grande applicazione e serietà per fare il massimo in questa stagione”. 

wesley e l'espulsione

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Complicata in parte da qualche episodio arbitrale, su tutti l’espulsione di Wesley a Como. Secondo l’Aia il contatto con Diao c’è stato e Massa è stato assolto. Ma Gasperini, come scrivevamo sopra, non è affatto d’accordo "Vedendo le immagini... a volte quando ti senti preso in giro devi fare la faccia da scemo. Quindi la faccio e non mettiamo in difficoltà nessuno”. Più netto lo stesso Wesley che sedeva al fianco del tecnico in conferenza stampa: "Per me non era assolutamente fallo. Sapevo di essere già ammonito, non volevo lasciare la squadra in dieci. Si vede benissimo, corro di lato a Diao, appoggio un braccio su di lui perché mi stava cadendo addosso. Nemmeno Rensch fa fallo. Quando mi hanno sanzionato ho ripetuto di non aver commesso alcun fallo, ma qualcuno mi diceva che fosse fallo rivedendo le immagini. Per me è un episodio grave, decisivo e inaccettabile perché eravamo sull'1-1. Undici contro undici sarebbe stata un'altra storia”.

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