Gasperini: "Europa League o quarto posto? Tutti e due". E Svilar: "L'obiettivo è alzare il trofeo"

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Il tecnico nella conferenza pre Bologna: "Niente calcoli, pensiamo a fare il massimo anche se siamo in emergenza davanti". Il portiere serbo: "Le notti europee danno sempre emozioni speciali"

11 marzo - 20:14 - BOLOGNA

Vietato fare calcoli. Nonostante la Champions, il Como e quel quarto posto quasi vitale. Gian Piero Gasperini va oltre e lo dice anche molto chiaramente. “Impossibile scegliere tra campionato ed Europa League – dice il tecnico giallorosso –. Ogni partita è importantissima, non faremo calcoli, pensiamo solo a fare il massimo in ogni partita”. 

I singoli

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Ad iniziare ovviamente da domani, a Bologna, nell’andata dell’ottavo di Europa League. Torna a disposizione Hermoso (“Se è convocato è disponibile e può giocare, vedremo se dal via o in corsa”), mentre Pellegrini potrebbe iniziare in panchina. “Sia noi sia lui pensiamo solo al campo, non penso che ci siano pensieri sul rinnovo del contratto. Poi alcune partite le giochi meglio e altre no, ma questa è una cosa normale per tutti”. E allora sulla trequarti potrebbe esserci spazio per Zaragoza, che a Genova non è entrato neanche un minuto. “È arrivato da poco, non è facile fare quello che ha fatto Malen, quello è un caso raro. Per chi arriva a gennaio serve un periodo di adattamento, ha bisogno di un po’ per inserirsi al meglio. Ma in attacco abbiamo perso tanti calciatori rispetto all’andata: penso a Dovbyk, Ferguson, Dybala, Baldanzi e anche Soulé ed El Shaarawy, che è rientrato da poco”. Già, Malen, uno che non si può proprio far riposare. “Lui ci ha dato più pericolosità in avanti. Nel suo ruolo abbiamo poi Vaz, che però è giovanissimo e appena arrivato, e Arena, che è anche più giovane e che in Europa League non è neanche in lista. Ripeto, davanti siamo in emergenza ma cercheremo di giocare al massimo le nostre partite”. 

L’analisi

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Quindi Gasp passa all’analisi del momento del calcio italiano e delle tante debacle europee. “Consoliamoci con il fatto che almeno qui un’italiana passerà sicuro – ci scherza su -. Quest’anno sta andando anche peggio degli altri anni, un trend in sintonia con i problemi della nazionale, che speriamo si qualifichi al Mondiale. Ma tutto questo non è casuale, abbiamo qualche difficoltà è inutile nasconderlo. Probabilmente siamo tutti coinvolti: società, allenatori e informazione. È un discorso molto più profondo, che affonda le radici fin dai settori giovanili e da come vengono costruite le nostre squadre”.

Svilar

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Quindi spazio a Mile Svilar, che questa coppa vuole provare a portarsela addirittura a casa. “Si va sempre in campo per vincere, poi le notti europee danno sempre emozioni speciali. Sappiamo di dover fare passo dopo passo. Per ora pensiamo ad eliminare il Bologna che è una bella squadra. La affronteremo al massimo e poi vedremo il resto”. Sperando finalmente che la difesa subisca meno reti delle ultime gare. “Ma questo penso che sia una situazione casuale, avanti andrà sicuramente meglio. Adesso dobbiamo solo pensare a segnare tanto ed a prendere meno gol”. Infine un pensiero per Kinsky, dopo i disastri di Atletico-Tottenham. “Gli ho mandato un massaggio: sono cose che succedono, quando un portiere fa un errore diventa più evidente. E’ un peccato per lui, ma lui ora deve reagire con forza. Qualche anno fa è successo anche a me: è dura da dimenticare, ma se lavori passa, fa parte del calcio”.

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