C'è la "macarena": in Cina la Ferrari va già al contrattacco delle Mercedes

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Accadrà già al Gp di Shanghai: il vantaggio in termini di velocità in fondo al rettilineo dovrebbe essere tra i 5 e gli 8 km/h 

Paolo Filisetti

11 marzo - 21:07 - MILANO

Il GP di Cina, ad una sola settimana dalla prima gara della stagione, a Melbourne, assume un ruolo di verifica dei valori in campo, decisamente sostanziale. Soprattutto per quella che per il momento è parsa essere la lotta al vertice tra Mercedes e Ferrari. Se a Melbourne, in qualifica, il margine che separava la W17 di Russell dalla SF-26 di Leclerc era stato di circa otto decimi, è altrettanto vero che in gara, al netto delle diverse strategie adottate, a cui è ascrivibile almeno il cinquanta percento del distacco accusato al traguardo da Leclerc e Hamilton rispetto al vincitore, i rapporti di forza, pur restando a favore della Mercedes, non siano stati cosi netti. Questo dato, in previsione del GP di Cina a Shanghai questo fine settimana, primo weekend Sprint della stagione, alimenta una forte curiosità per verificare se possa essere plausibile già da questa gara un contrattacco da parte della Scuderia. Fred Vasseur nel dopo gara di Melbourne aveva dichiarato che in Cina ci saranno aggiornamenti sulla vettura a livello aerodinamico e ciò ha dato subito il via ad indiscrezioni più o meno fondate sulla possibilità che già a Shanghai possa essere adottata l’ala posteriore con il flap completamente ribaltabile, la “macarena”. Come abbiamo avuto modo di spiegare in occasione dei test in Bahrain il vantaggio che quest’ala fornisce è quello di una forte riduzione del drag (resistenza) della monoposto in rettilineo, accompagnato da un lift (sollevamento) del retrotreno che permette un più efficace stallo del diffusore. A Sakhir si vociferava che il vantaggio in termini di velocità in fondo al rettilineo fosse tra i 5 e gli 8 Kmh. Qualcosa che a Shanghai, soprattutto in fondo al rettilineo che porta alla curva 14, potrebbe costituire un vantaggio non irrisorio. 

sviluppi

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Nel frattempo le voci scaturite a Melbourne in merito all’impiego di quest’ala posteriore, hanno via via assunto la forma di indiscrezioni più fondate avendo appreso, nello stesso tempo, che gli sviluppi previsti per questa gara siano in viaggio verso la Cina come cabin luggage (bagagli a mano) portati a bordo da tecnici Ferrari, dopo essere stati preparati con una timeline strettissima a Maranello. La Ferrari, dunque, pare voglia schierare in Cina tutte le possibili risorse che oggi possono massimizzare le performance della SF-26 su questa pista. In sostanza, la rincorsa alla Mercedes sarebbe già programmata da questa gara, proprio per evitare che il team di Brackley possa acquisire in poche gare un vantaggio più ampio. Mantenere il team di Toto Wolff sotto pressione riflette, peraltro, una strategia precisa: non solo indurre l’avversario all’errore, ma soprattutto compensare, almeno in parte, il vantaggio emerso a livello di power unit per quanto riguarda la gestione dell'energia. Insomma, il campionato è appena iniziato, ma la strategia della Ferrari sembra guardare già avanti.

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