L’azzurro campione del mondo, all’esordio stagionale all’aperto, vince il lungo in Diamond League a Shaoxing, in Cina: il record italiano di Andrew Howe è a 4 centimetri
Incontenibile Mattia Furlani: il 21enne reatino, all’esordio stagionale all’aperto, vince il lungo della prima tappa della Diamond League 2026 a Shaoxing, in Cina, con un enorme 8.43, personale migliorato di quattro centimetri. Il record italiano del concittadino Andrew Howe (8.47) è sempre più vicino. L’azzurro campione del mondo e numero uno del ranking di specialità, mette subito in chiaro le cose: resta lui l’uomo da battere. E poco importa sia la prova sia extra programma ufficiale e non valga quindi ai fini della classifica del circuito.
La gara
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Mattia, in apertura di meeting, seguito in tribuna da mamma-coach Khaty, piazza il misurone al secondo tentativo (vento a +0.4 metri al secondo), dopo un nullo e “ammazza” la gara. Il cast è eccellente, con presenti quasi tutti i migliori del panorama internazionale, Tentoglou e Baldè esclusi. Ma i rivali sono costretti a guardare il poliziotto da lontano. Furlani, a caccia di exploit, nella serie piazza un solo altro salto valido (8.09/+0.1) al quinto tentativo. Sulla sabbia cinese, però, il suo nome resta impresso indelebilmente. Il bulgaro Saraboyukov, suo acerrimo avversario, non va oltre 8.07 ed è secondo. Terzo, con 8.01, è a sorpresa l’uzbeco Anvarov. Poi, nell’ordine, si piazzano, l’australiano Adcock (8.00), il cinese Minhkun Zhang (7.94), quindi gli attesi giamaicani Gayle e il rientrante Pinnock, entrambi a 7.93. C’è la stella azzurra. Poi, lontani, tutti gli altri.
Il futuro
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Più tardi, sulla medesima pedana, toccherà a Larissa Iapichino. Mattia, intanto, festeggia e guarda già al prossimo impegno: sabato prossimo, sempre in Diamond League e sempre in Cina, gareggerà a Xiamen



