A inizio ripresa Lucho ha fatto debuttare Godts e Torres, e poi non ha risparmiato una stoccata ai suoi due big
Prima partita di campionato e primo avvertimento. Che è pure un caso. Ieri a Rennes, Luis Enrique non si è fatto problemi a bocciare dopo soli 45’ il Pallone d’oro Dembélé e il suo potenziale successore Kvaratskhelia, sostituiti come due matricole qualsiasi alla pausa. “Per vincere – ha spiegato il tecnico del Psg – bisogna uscire dalla zona confort”. Al loro posto così sono entrate le nuove reclute, Godts e soprattutto Torres che ha salvato il Psg con una doppietta (2-2).
MERITO
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Insomma, anche dopo due Champions League consecutive, al Psg non cambiano le regole. Il posto non è assicurato a nessuno. Neanche a chi ha contribuito ai trionfi dell’ultimo biennio. E ieri, la prestazione nel primo tempo dei due fuoriclasse è stata troppo blanda agli occhi di Luis Enrique, innervosito sia dalle accelerazioni poco incisive del georgiano che dagli errori disarmanti del francese sotto porta. Quando tra l’altro i padroni di casa erano meritatamente già avanti di due reti. Al ritorno dagli spogliatoio, quindi, la mossa tanto radicale quanto vincente. Lucho ha fatto debuttare il belga Godts al posto di Kvaratskhelia e Torres al posto di Dembélé.
CHIAREZZA
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Un doppio schiaffo pubblico, ma utile. Innanzitutto per il Psg che ha ricominciato a farsi aggressivo nel pressing e nella manovra. Così, anche grazie all’innesto di Ruiz al posto di un blando, ma non al top, Neves. Il mediano spagnolo ha rimesso un po’ di ordine in mediana e soprattutto ha pescato con un lancio alle spalle della retroguardia bretone l’inserimento di Torres, in gol al 21’. E sempre di Ruiz l’assist, con un cross da sinistra, per il colpo di testa del pareggio (38’). Insomma, Luis Enrique in un colpo solo ha raddrizzato la gara e mandato un monito, sottolineato al fischio finale: “Il calcio è fatto così. Non abbiamo vinto nulla e se pensi che hai già vinto, non vincerai nulla. Non c’è credito. Va mostrato ogni giorno, in ogni allenamento e partita, di essere pronti. Troppo facile adagiarsi. Noi vogliamo vincere sempre e per vincere bisogna uscire dalla zona di confort. E’ chiaro”. Soprattutto per Dembélé e Kvaratskhelia, chiamati al riscatto già venerdì sul campo del Lilla di Davide Ancelotti.



