La storica concessionaria lombarda ha chiuso il 2025 con 478 milioni di fatturato e il primo trimestre del 2026 mostra un ulteriore incremento. Oltre 400 collaboratori nelle varie filiali, come quella aperta lo scorso ottobre nel cuore della zona di Fondazione Prada
Luca Palladino
14 giugno - 17:42 - MILANO
Crescita, innovazione e impegno sul territorio. Questi i punti di interesse principali secondo Fratelli Giacomel, dal 1968 storica concessionaria lombarda dei marchi del gruppo Volkswagen, come mostrato nello showroom Audi di Milano in via Cassano d'Adda, inaugurato a ottobre 2025 nel cuore della zona di Fondazione Prada. Per l'occasione, nell'ultimo punto vendita aperto in ordine di tempo da Fratelli Giacomel, sono stati infatti presentati i risultati raggiunti dal dealer nel 2025 e le varie prospettive per il 2026. Il settore automotive si sta trasformando sempre più e secondo la concessionaria lombarda, che ha sette filiali e 15 showroom tra Milano, Lodi e Pavia, per questo non devono mancare la crescita economica, lo sviluppo occupazionale, la sostenibilità e una visione chiara per il futuro. L'ultimo anno è stato davvero buono per il dealer, così come sono già molto positivi i dati riguardo il nuovo esercizio con un'ulteriore accelerazione ed evoluzione sul mercato. Il 2025 di Fratelli Giacomel si è chiuso con un fatturato di 478 milioni di euro, con un aumento del 13% rispetto al 2024. Un risultato molto positivo, che potrà solo migliorare nel 2026, dato che il fatturato del primo trimestre è cresciuto del 42% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Numeri sempre più buoni per Fratelli Giacomel, in continua sintonia con il territorio lombardo grazie alla sede centrale di Assago (Milano), la nuova filiale di Milano Sud, quella di Lodi e quelle in provincia di Pavia: Vigevano, San Martino Siccomario e Cava Manara.
La continua crescita di Fratelli Giacomel
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L'ottimo fatturato del 2025 e i dati del primo trimestre dell'anno in corso sono già un traguardo straordinario per Fratelli Giacomel, tanto che quella del 2026 è stata una delle migliori partenze nella storia dell'azienda. In aumento anche il fatturato del comparto Service, termometro della fiducia della clientela, che lo scorso anno ha raggiunto 26,3 milioni di euro con un +6%. Anche qui la crescita nel primo trimestre del 2026 è stata ancora più evidente, con un ulteriore +8,31%. "Questi risultati confermano la solidità del nostro modello di business e la capacità di generare crescita anche in un contesto di mercato in continua evoluzione - le parole di Alberto Giacomel, direttore generale di Fratelli Giacomel, intervenuto nella conferenza stampa -. L'ottimo avvio del 2026 rafforza la nostra fiducia e ci spinge a proseguire con determinazione nel percorso di sviluppo e innovazione". L'evoluzione del settore automotive è continua anche dal punto di vista delle motorizzazioni. Nel mercato dei privati più del 50% del totale nei primi mesi del 2026 è rappresentato dalle mild hybrid e dalle full hybrid, grazie anche all'aumento del peso dei nuovi marchi cinesi. Ora hanno raggiunto il 13% di quota di mercato, cifra che nei prossimi anni potrebbe salire al 25-30%. "Il settore sta vivendo una trasformazione senza precedenti. I costruttori europei dovranno essere sempre più rapidi e flessibili", ha aggiunto Giacomel.
Flotte aziendali e usato garantito
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Molto rappresentative di questa crescita di Fratelli Giacomel nel primo trimestre del 2026 sono state di certo le vetture nuove consegnate. Si tratta di 4.242 unità, cioè 1.478 in più rispetto allo stesso periodo del 2025, con un aumento superiore al 50%. Questa grande accelerazione è ben trainata dal canale relativo alle flotte aziendali, che nei primi tre mesi del 2026 hanno rappresentato il 70% del totale con circa 3mila vetture consegnate. Un dato molto importante anche dal punto di vista della sostenibilità, dato che le aziende scelgono sempre più plug-in hybrid e auto 100% elettriche. Lo scorso anno sono cresciute anche le vendite delle vetture usate, che continuano a essere uno dei pilastri della strategia di Fratelli Giacomel. Nel 2025, con un aumento complessivo del 17%, il 60% dell'usato garantito è stato destinato al mercato dei privati, mentre il restante 40% è stato gestito tramite canali professionali B2B. A fare la differenza qui la qualità dell'offerta, dato che il 90% delle vetture vendute ai privati è certificato secondo i programmi ufficiali delle case con garanzie fino a 48 mesi. Con la nuova filiale Audi di Milano Sud, Fratelli Giacomel vuole essere un vero punto di riferimento per tutta la Lombardia, dopo aver aperto negli ultimi mesi anche showroom Volkswagen, Seat e Cupra a San Martino Siccomario e un salone dedicato a Sportequipe, Ich-X e Giacomel Usato Garantito a Cava Manara, per un totale di dieci marchi rappresentati dalla concessionaria.
Progetto GoToZero e l'impegno su Milano
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Tra i vari obiettivi di Fratelli Giacomel c'è di sicuro anche il progetto GoToZero, che consiste nell'essere sempre più sostenibili e innovativi. La concessionaria sta infatti mettendo a punto la digitalizzazione dell'intero processo di vendita di veicoli nuovi e usati, con contratti tramite firma digitale, per ridurre al minimo il consumo di carta. Inoltre, il dealer continua a investire dal punto di visto energetico, con l'entrata in funzione di nuovi impianti fotovoltaici dal primo trimestre del 2026 nelle sedi di San Martino Siccomario e Milano. Entro ottobre sarà completata l'installazione nella storica sede di Assago, per una potenza complessiva a regime di circa 700 kW. Infine, per Fratelli Giacomel la città di Milano rappresenta un importante impegno che va oltre il business. A pochi mesi dall'apertura del nuovo showroom Audi di Milano Sud, la volontà è di rafforzare la presenza sul territorio con investimenti e iniziative. Con la nuova sede sono stati creati 20 posti di lavoro nella fase di startup e a breve si arriverà a superare la soglia di 400 collaboratori totali. Non mancheranno poi il sostegno finanziario a Generazione Sport, un progetto del Comune di Milano per promuovere lo sport come strumento d'inclusione, e la Giacomel Academy, un programma formativo presto candidato al Patto per il Lavoro del Comune di Milano.


