Franzoni quarto a Garmisch, Brignone sbaglia in SuperG

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   Dopo i trionfi di Milano-Cortina degli azzurri e delle azzurre jet, nel primo sabato post-olimpico di gare di coppa del mondo dedicate all'alta velocità è ancora Giovanni Franzoni a regalare all'Italia il miglior risultato. Ed il fatto che il lombardo abbia solo 24 anni è una ragione in più per essere soddisfatti, guardando con fiducia al futuro dello sci italiano. Il tutto mentre nel superG di Andorra, sulle piste pireneiche di Soldeu, Sofia Goggia non è andata più in là di un pur buon sesto posto mentre Federica Brignone - dopo un paio di errori per l'ormai consueto dolore alla gamba - ha chiuso 15ma. Ma nessuna delle due ha perso fiducia e buon umore. Sanno di essere grandissimi talenti che si possono esprimere in ogni occasione anche se qualche giro a vuoto "ci sta" e fa parte del gioco.

    In Germania - in un vero festival elvetico - lo svizzero Marco Odermatt ha vinto la discesa di coppa del mondo di Garmisch-Partenkirchen sulla famosa pista Kandahar con un fondo decisamente non perfetto perché trattato in alcuni punti con il sale per l'improvviso caldo primaverile.

    Con lui sul podio sono finiti anche i suoi connazionali Alexis Monney e Stefan Rogentin. Per Odermatt è il successo n. 54 in carriera ed il nono stagionale che lo fa avvicinare anche matematicamente alla sua quinta grande coppa del mondo consecutiva oltre che all'ennesima di libera.

    Miglior azzurro - dopo l'argento olimpico - è stato così ancora una volta Giovanni Franzoni, quarto ex aequo con l'austriaco Vincent Kriechmayr. E a proposito di austriaci per loro è stata un'altra giornata nera perché non solo battuti nuovamente dagli eterni rivali svizzeri nella regina delle discipline ma anche perché hanno realizzato un nuovo record negativo. E' da 23 gare, cioè più di due anni, che non ci sono vincitori austriaci in libera.

    "Sono comunque molto soddisfatto di questa mia gara e di questo risultato. E' la conferma che sono competivo in tutte le condizioni, anche con questa neve", ha spiegato soddisfatto Giovanni Franzoni. L'argento olimpico di discesa ha confessato di avere comunque avuto qualche incertezza in gara spiegando che è comprensibilmente successo dopo che nella seconda prova aveva perso uno sci senza apparente ragione. E così, in quel passaggio con la nuova neve salata e non sperimentata in prova, Giovanni si è trovato quasi istintivamente ade essere un po' più prudente. Sulla Kandahar bisogna esserlo lo sa del resto benissimo il giovane e sfortunato finlandese Elian Letho ricoverato in terapia intensiva, anche se non in pericolo di vita, dopo la grave lesione polmonare per una bruttissima caduta in prova.

    Per l'Italia invece in classifica ci sono Florian Schieder 8/o in 1.48.11, Dominik Paris 9/o in 1.49.12 e poco piu' indietro Mattia Casse in 1.48.95 , Cristof Innerhofer in 1.50.07 e Benjamin Alliod in 1.50.29.

    Quinta vittoria in carriera e terza stagionale invece nel primo superG donne di Soldeu per il giovane talento tedesco Emma Aicher, 22 anni e gran polivalente. Seconda la neozelandese Alice Robinson e terza la svizzera Corinne Suter. Niente podi invece per le azzurre con Sofia Goggia 6/a in 1.28.04 e miglior italiana. Robinson ora le è sempre più vicina - venti punti in meno - in classifica di disciplina. Poi c'è la trentina Laura Pirovano 8/a in 1.28.14 mentre Federica Brignone - nella sua prima gara dopo i trionfi olimpici e sempre alle prese con il dolore alla gamba - ha chiuso 15/a dopo essere finita troppo lunga in una curva all'attacco del muro ed aver avuto una intraversata più avanti che l'ha praticamente "fermata".

"Ho sofferto un po' i dossi e i salti nel finale. Mi dispiace ma oggi non mi è venuta al meglio", ha detto con sincerità Federica. Ma questo non le ha tolto fiducia e neppure buon umore tanto da aggiungere "ci vediamo domani" quando ci sarà - come a Garmisch per gli uomini - ancora un superG, la disciplina in cui Brignone è non a caso campionessa olimpica. 

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