Francia subito a Zidane, Deschamps ai saluti. E l'Italia sarà tra le prime a giocarci contro

1 giorno fa 5

L'ex fuoriclasse a Madrid ha vinto tre Champions consecutive da allenatore. Il talento non manca, ma i Bleus vanno riequilibrati. Il 2 ottobre la sfida con gli azzurri in Nations League

E adesso Zizou. Solo Zizou. Tutti vogliono Zizou. Mai la Francia ha atteso un nuovo Ct come Zinedine Zidane, il più grande dopo Michel Platini e, a sorpresa, allenatore vincente al Real Madrid tra il 2016 e il 2021. "Conosco il nome del successore di Deschamps, ma non posso rivelarlo", aveva detto mesi fa il presidente federale Philippe Diallo. Il riferimento al campione di Juve e Real era implicito. Il ciclo di Deschamps si sarebbe comunque concluso, a prescindere dalla semifinale, dopo 14 anni incredibili, e la Francia non voleva farsi trovare impreparata. È soltanto questione di tempo, forse giorni, prima di ufficializzare il nome: Zidane è sempre stato il candidato unico. L’interessato si è ben guardato dal parlare con i media francesi sul tema, però al Festival di Trento aveva detto: "Mi sento pronto". Era sembrata la prima ammissione. Dalla Francia di DD a quella di Zizou: rivoluzione o continuità? 

quale zidane

—  

Bisognerebbe rispondere prima a un’altra domanda: quale Zidane sarà? L’ultima sua panchina risale al 2021: lasciò il Real Madrid dopo sei stagioni vincenti, diventando l’allenatore con più titoli dopo Muñoz e Ancelotti. E pensare che era parso a tutti un capriccio di Florentino: si pensava che, licenziato Rafa Benitez, avesse scelto il campione che allenava il Castilla, la squadra B, per questioni d’immagine, “galattiche”. Florentino era stato un visionario. Carisma da vendere, ma anche una gestione tecnico-tattica sorprendente per Zizou. Altro che prendere campioni e farli giocare come sanno. Il Real di Zidane era una squadra studiata, lui un allenatore vero. Se poi hai il miglior Ronaldo di sempre, è fatta. Tre Champions di fila, record ineguagliato. 

Un Madrid da 4-3-3

—  

 A quel Real Madrid si deve far riferimento per interpretare il calcio di Zidane, tenendo presente che da allora sono trascorsi cinque anni, Guardiola ha vinto una Champions con il 3-2-4-1, rivalutando la linea arretrata a tre, e Luis Enrique ha reinventato il calcio totale movimentista con il tridente rotante. Ora è il tecnico del PSG il riferimento francese e mondiale. Si presume che Zidane si sia aggiornato in questi anni. All’epoca schierava il Real Madrid con il 4-2-3-1, ma soprattutto con il 4-3-3: Casemiro pivot tra due registi, Modric e Kroos, e davanti Benzema, centravanti reinventato per aprire spazi a Ronaldo da sinistra. A destra Isco, spesso usato quasi da numero 10 alle spalle delle due punte. Considerato che la Francia è quella del Mondiale, Zidane potrebbe ripartire dalla versione 2022, dando però nuove motivazioni. Non c’è un Benzema, tatticamente il giocatore più prezioso, e neanche un Giroud: un centravanti così permetterebbe a Mbappé di partire da sinistra. Con Kylian in mezzo, sulle fasce si giocherebbero il posto Olise, Dembélé, Doué e Barcola, per non dire di Cherki, mentre Akliouche può dare un’interpretazione più centrale. Tchouameni sarebbe il nuovo Casemiro: il Real lo aveva preso per sostituire il brasiliano, ma sembra involuto. Mancano mezzali alla Modric e Kroos, a meno di non recuperare Zaire-Emery, aggiungendo Koné, che può muovere da mezzala e play. Dietro, a sinistra, non c’è Marcelo; Theo è in calo, Digne non è all’altezza. 

italia

—  

Forse non servirà una rivoluzione, perché Zidane si ritrova una Francia molto diversa da quella del 2018, all’italiana, attentissima agli equilibri e con Matuidi esterno di protezione: Deschamps non è mai stato così offensivo, forse c’è, al contrario, da riequilibrarla. Mbappé lo aveva “accolto” bene mesi fa: "Zidane sarebbe un grande allenatore per la Francia". Resta il dubbio dei cinque anni senza panchina e il rischio che la sua immagine sia legata a quella del primo Madrid, ineguagliabile, del 2016-18: il secondo ciclo, 2019-21, era stato meno vincente. Saremo tra i primi a scoprire il nuovo Ct: Francia-Italia il 2 ottobre a Saint-Denis, terza giornata di Nations League. Loro Zizou, e noi?

Leggi l’intero articolo