Francia, perché Digne titolare e non Theo? Cosa c'è dietro la scelta di Deschamps

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I media francesi ne stanno parlando molto, soprattutto dopo l'eliminazione in semifinale e il fallo decisivo dell'ex terzino della Roma su Yamal

Alessandro Grandesso

15 luglio 2026 (modifica alle 19:26) - PARIGI

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E' stato uno dei buchi neri della semifinale francese. Certo, il cliente da gestire non era proprio uno dei più accomodanti, ma per Lucas Digne il duello con Lamine Yamal si è trasformato in un incubo, culminato con il calcione in area, sinonimo di rigore e di crollo dei Bleus, prima del raddoppio di Porro nella ripresa. Quando poi, al posto di Digne è entrato Theo Hernandez mostrandosi molto più incisivo in attacco e in marcatura sul fuoriclasse del Barcellona, la scelta di Deschamps al via è sembrata un errore da matita rossa, che però trova qualche spiegazione nell'evoluzione della concorrenza tra i due per un ruolo che non ha dato in ogni caso garanzie.

alternanza

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A destra, in effetti, Koundé ha sempre offerto molta qualità, anche nei periodi meno brillanti in blaugrana. A sinistra, invece, il dibattito è aperto da tempo anche sui media francesi. E c'erano tra l'altro dei precedenti. Come nel 2018, quando Deschamps decise all'inizio del Mondiale in Russia di rinunciare a Mendy per affidarsi a Hernandez, ma Lucas, fratello dell'ex rossonero. Cambi azzeccati, come a destra con Pavard per Sidibé, visto il trionfo in finale a Mosca sulla Croazia (4-2). Otto anni dopo, il dibattito si è riacceso dopo che nelle ultime dieci gare che hanno preceduto il Mondiale, Theo e Digne si erano condivisi il posto ognuno con cinque partite, e con un tempo a testa nell'amichevole con la Costa d'Avorio persa a inizio giugno (1-2), e una staffetta in quella seguente con l'Irlanda del Nord, vinta 3-1. Un'alternanza sinonimo di dubbi da parte dello staff, poco sedotto da un Hernandez migrato in Arabia Saudita e non più così travolgente come al Mondiale perso in Qatar. Ma neppure Digne ha saputo sfruttare il tempo offertogli, facendosi trovare impreparato sulle reti africane nell'amichevole di Nantes.

conferma

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Così la prima gara mondiale contro il Senegal l'ha giocata Hernandez (3-1), soffrendo però nel finale le accelerate del parigino Mbaye. Quindi finendo in panchina per la successiva contro l'Iraq (3-0), per lasciar posto a Digne, neppure lui rassciurante, con un cross su sei andato a buon fine. E contro la Norvegia, in campo è tornato dal 1' l'ex rossonero, deludendo molto e provocando un rigore (4-1). Così per la fase ad eliminazione diretta c'era chi suggeriva il ritorno all'altro Hernandez, Lucas. Deschamps ha preferito affidarsi al giocatore di Premier League, comunque più costante sull'arco della stagione. Nella gara contro la Svezia (3-0) però c'è stato un momento di tensione, quando Digne è stato inquadrato dalle telecamere mentre protestava per il cambio, in favore di Theo a fine partita. A quanto pare, lo staff pensava fosse stanco, mentre il terzino aveva solo chiesto di bere.

invenzione

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Il malinteso non ha intaccato la fiducia di Deschamps che l'ha mantenuto titolare, ottenendo in cambio una partita solida contro il Paraguay (1-0) e una più incisiva con il Marocco (2-0), con un gol sfiorato. Abbastanza dunque per confermargli il posto pure in semifinale. Ma contro la Spagna, Digne è stato il primo a finire nel naufragio collettivo che è stata la gara dei Bleus. Certo, l'innesto di Hernandez, rivelatosi molto più impattante, non ha fatto che evidenziare ancor di più la serata da incubo vissuta da Digne nel duello con Yamal, che l'ha costretto al fallo da rigore dell'1-0. L'Equipe oggi gli ha dato un 2 in pagella, il nostro 3. Senza però sostenere la candidatura di Theo: “Il ruolo del terzino sinistro sarà uno dei grandi cantieri del futuro c.t.”. Toccherà a Zidane inventarsi qualcosa di meglio.

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