Francia a 4 stelle: mai così offensiva e Mbappé guida la giostra del gol

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Deschamps non ha paura di scoprirsi: domani col Senegal vuole inviare un segnale al mondo

La Francia è volata ieri pomeriggio a New York con un’idea fissa in testa: contro il Senegal non ripetere l’errore commesso dal Brasile che si è fatto fermare dal Marocco nell’esordio. Deschamps vuole lanciare un messaggio al Mondiale e mostrare subito le proprie certezze. Per sé stessi, per la propria gente e per far capire alle dirette concorrenti che i Bleus... ci sono. Ecco perché domani DD non ha intenzione di tirare il freno a mano a una squadra che, per caratteristiche, qualità e personalità degli interpreti, ama un calcio offensivo. Sa bene che può correre qualche rischio in difesa, da qualche partita non impenetrabile, ma la nazionale che vuole prendersi una rivincita quattro anni dopo la beffa in finale contro l’Argentina, ha nel dna l’attacco. E questa attitudine il ct ha deciso di assecondarla schierando una delle versioni più offensive della sua gestione. Con Mbappé capitano e centravanti più tre moschettieri d’eccezione alle sue spalle.

Doué favorito

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Questa Francia punta a mettere in crisi la difesa del Senegal con la creatività. In avanti l’unico dubbio è quello dell’esterno sinistro: nella seduta di ieri, blindata dopo il primo quarto d’ora aperto ai media, è stato provato più Doué di Barcola. Motivo? Doué attacca meno la profondità del compagno al Psg, ma sa accentrarsi (questo vuole il ct) per liberare la fascia alle avanzate di Theo Hernandez. L’ex Milan così garantirà ampiezza, sovrapposizioni e volate palle al piede, mentre Doué, che dà più una mano rispetto a Barcola in fase di non possesso, sfrutterà il palleggio tra le linee con Dembélé. Resta da vedere l’adattamento del Pallone d’oro alla posizione di sotto punta, lui che nel Psg agisce da “falso nueve”. Su Olise, padrone a destra, dubbi non ce ne sono: ha segnato tre reti nel test contro l’Irlanda del Nord di una settimana fa, ma garantisce anche imprevedibilità nell’ultimo passaggio, dribbling e abilità nel calciare i piazzati. Fermo restando che se una delle stelle dietro il Re Sole Mbappé non sarà in serata, sono pronti a entrare Cherki e Thuram, provato sempre come esterno sinistro.

Kylian da 9

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La notizia di Mbappé centravanti era già stata anticipata prima di partire per gli States, quando Deschamps era stato criticato per non utilizzare in questa posizione Dembélé. DD vuole al centro dell’attacco (e non largo a sinistra) la stella del Real perché sa che avvicinandolo alla porta avversaria le sue doti di bomber si esaltano. Inoltre avrà meno compiti da svolgere in fase di non possesso (tallone d’Achille di Kylian) e gli altri lo sfrutteranno come riferimento offensivo. Mbappé, dunque, al centro della Francia sperando che infranga nuovi record a suon di gol. Ma non c’è soltanto l’attacco nei pensieri di Deschamps. Ieri Saliba è tornato in gruppo e ha ricomposto la difesa titolare. Konaté fisicamente è più forte, ma contro un Senegal che proverà a ripartire ci vuole una coppia di centrali rapida a scappare e a chiudere. Ecco perché Saliba e Upamecano. Il partner di Rabiot invece sarà Tchouameni e non Koné.

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