Fiorentina, Vanoli nel post partita: "Non voglio rimanere per riconoscenza, costruiamo una squadra forte"

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Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole dopo il pareggio

Giovanni Zecchi

Giovanni Zecchi Redattore 

22 maggio 2026 (modifica il 23 maggio 2026 | 00:04)

Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha parlato in conferenza stampa. Ecco le sue parole dopo il pareggio:

Comuzzo? Nella vita si passano anno buio e in questi anni si cresce. Lui ha potenzialità, forse è arrivato troppo in fretta a dimostrare quello che può fare. Per me è un giocatore importante, ha un futuro importante. Il coro del Franchi? Ringrazio i tifosi. Questo è stato un premio importante dopo mesi duri. Non serve pubblicità, il lavoro viene ripagato. Sono stato con questi ragazzi, ho sempre detto che è giusto accettare le critiche. Loro hanno provato a dare tutto, sopratutto a Torino. Dimostrando quanto ci tengono a questa piazza. Per raggiungere qualcosa serve farlo insieme, lo ripeto sempre. Potevano fare di più? Sì e abbiamo accettato le critiche.  Futuro? La società mi è stata sempre vicina, ho incontrato la società 2 settimane fa. Hanno questa opzione sul contratto, ma non devo rimanere per riconoscenza. Paratici ha avuto il tempo per valutare chi è Vanoli. Se dovessi rimanere io, voglio una Fiorentina di alto livello. Perché io sono ambizioso, come questa città e questa piazza. Sui tempi? Non dovete chiederlo a me. Poi se mi chiama un altro club, io avrà un'altra scelta a disposizione. Io ho sempre e solo pensato a salvare la Fiorentina. Nell'incontro si è parlato del futuro dell'organizzazione societaria e non della squadra. Poi, nel prossimo incontro, parleremo del resto. Non posso parlate dei giocatori se non sono l'allenatore. Poi, ci può stare un no da parte mia anche. Le mie sensazioni? Ho lavorato bene e ho raggiunto l'obiettivo. La gratificazione più grande sono i messaggi di gratitudine di Firenze e del Viola Park.
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