La franchigia texana, cinque titoli sinora, non conquista l’anello dal 2014, dall’era Tim Duncan. La franchigia della Grande Mela, due titoli nella propria storia, non vince da 53 anni
Sarà la rivincita della coppa Nba di questa stagione, vinta dai Knicks. E la rivincita delle Finals del 1999, le ultime giocate da New York, vinte dagli Spurs. La serie che assegnerà il titolo 2026 mette di fronte San Antonio e New York, un piccolo mercato contro un mercato gigantesco, il gigante Victor Wembanyama contro il piccolo grande Jalen Brunson. La franchigia texana, cinque titoli sinora, non conquista l’anello dal 2014, dall’era Tim Duncan. La franchigia della Grande Mela, due titoli nella propria storia, non vince da 53 anni, dal 1973, allora l’Mvp fu Willis Reed. Preistoria di pallacanestro. Gli Spurs, campioni dell’Ovest, arrivano alle Finals dopo aver vinto i duelli da Far West con Portland Trail Blazers (4-1), Minnesota Timberwolves (4-2) e Oklahoma City Thunder (4-3). I Knicks, campioni dell’Est, arrivano alle Finals dopo aver dominato la concorrenza, rimontando gli Atlanta Hawks (4-2) e poi spazzando via 4-0 Philadelphia 76ers e Cleveland Cavaliers. Entrambe le squadre arrivano al completo a giocarsi il Larry O’Brien Trophy, con il morale alle stelle. Gli Speroni hanno eliminato i campioni uscenti, i Thunder, i Knicks hanno vinto le ultime 11 gare giocate, dieci con margine di vantaggio in doppia cifra, non perdono dal 23 aprile. La concorrenza della Western Conference comunque era più competitiva di quella della Eastern Conference, va “pesato” nella valutazione comparata. Gara 1 è in programma a San Antonio dalle 2.30 di giovedì, ora italiana. L’irriverenza della “meglio gioventù” degli Spurs contro la forza dell’esperienza dei veterani Knicks. Preparate i popcorn, ci sarà da divertirsi.
SAN ANTONIO (2)-NEW YORK (3)
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SAN ANTONIO: Castle, Fox, Vassell, Champagnie, Wembanyama. Principali riserve: Harper, Bryant, Johnson, Kornet. All. Johnson.
NEW YORK: Brunson, Hart, Bridges, Anunoby, Towns. Principali riserve: McBride, Alvarado, Shamet, Clarkson, Robinson. All. Brown.
LA CHIAVE
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La difesa di perimetro dei Knicks. Josh Hart, Mikal Bridges e OG Anunoby sono difensori feroci. Cagnacci che fanno la guardia al proprio canestro. Hart è un Alex Caruso accessoriato e il paisà ha brillato contro gli Spurs. Se Wembanyama è immarcabile in situazione dinamica, contro la difesa schierata dei Knicks saranno le guardie, Stephon Castle, Dylan Harper e De’Aaron Fox, a dover fare le differenza per garantire punti espressi andando 1vs1 dal palleggio. E non è scontato che con quei tre con cui fare i conti ci riescano. Per niente.
IL FATTORE X
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Wembanyama versione “portiere”. Non è tanto e non solo quel che farà in attacco a Karl Anthony-Towns, che non lo può marcare con continuità. I Knicks saranno spesso costretti a metter dentro la contraerei Mitchell Robinson, decisivo nella finale di coppa, ma che non può avere la continuità (e un numero di falli illimitato) per contenere per 4-7 partite il francesone. Il valore aggiunto di Wemby, il difensore dell’anno stagionale, sarà soprattutto nella propria metà campo. Perché Jalen Brunson, quasi 27 punti di media ai playoff 2026, non solo si troverà di fronte in prima battuta Castle e Darius Vassell, che già hanno limitato parecchio Shai Gilgeous-Alexander, l’Mvp 2026, nella serie precedente, ma in seconda battuta, se si avvicina al ferro avversario, quello alto alto e lungo lungo, 224 centimetri. Diventa complicato, maledettamente complicato, così. San Antonio vince se l’attacco dei Knicks, 51% dal campo e addirittura il 40% da 3 ai playoff sinora, ma con due soli realizzatori di alto livello in quintetto, Brunson e Towns, contro una super difesa come quella degli Spurs improvvisamente mostra i suoi limiti, ridimensionato dai tentacoli da Dea Kalì di Wemby. Che ridurrà di parecchio i 53.3 punti di media segnati sotto canestro dai Knicks. New York vince se riesce a ridurre i 17.2 punti in transizione segnati sinora per partita dagli Speroni ai playoff, punti facili in campo aperto, forzandoli a giocare contro la difesa schierata, disinnescando così le loro doti atletiche e buttandola sula durezza fisica. Se diventa un braccio di ferro, vincono i Knicks. Anzi stravincono.
IL PRONOSTICO
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San Antonio 4-2 con Wembanyama Mvp delle Finals a 22 anni, proprio come Duncan nel 1999. I Knicks esibiscono il vantaggio negli scontri diretti stagionali: 2-1. Entrambe le squadre hanno vinto in casa, e in campo neutro, a Las Vegas, nella finalissima di coppa, hanno prevalso i Knicks. Ma era il 16 dicembre 2025, erano squadre completamente diverse per connotati identitari. E gli Spurs sono cresciuti tanto da allora. Potenza della giovinezza. Stagione regolare e playoff sono quasi due sport diversi, si sa. New York proverà a trasformare la sfida in un confronto adulti contro ragazzi, puntando su esperienza e fisicità, durezza fisica e mentale. Però gli Spurs per talento si fanno preferire, hanno il vantaggio campo e soprattutto quello di sfoggiare il miglior giocatore della serie, Wembanyama. E fa tutta la differenza del mondo, in una lega di stelle.



