"Non avevo dubbi su di lui perché in
una situazione così difficile è necessario avere un leader, e
lui lo è accettando queste sfide così importanti. Mi auguro che
le componenti del calcio condividano il cambiamento necessario
che c'è da fare". Così Luciano Buonfiglio, presidente del Coni,
a margine dell'evento "Equità e sicurezza: le due leve dello
sport che verrà", risponde a chi chiede se Giovanni Malagò, neo
eletto presidente Figc, sia l'uomo giusto per far ripartire il
calcio. Poi, in merito alle sfide dell'equità di genere nel
mondo dello sport, il numero 1 del Coni ammette come "abbiamo
fatto passi importanti in questi anni, lo sport è protagonista.
A livello tecnico siamo ancora un po' lontani dalla parità,
avvicinandosi al 27%, mentre a livello dirigenziale purtroppo
siamo ancora scarsi. Abbiamo presentato un progetto per attirare
l'attenzione delle ragazze a fare un percorso da manager
sportivo con l'obiettivo di arrivare al 30% nei prossimi anni.
La settimana scorsa ho chiesto al ministro Abodi di riconoscere
il Coni come istituto deputato a curare la formazione. Siamo
determinati a raggiungere l'obiettivo". Sulla stessa lunghezza
d'onda anche Maria Cecilia Morandini, presidente nazionale di
Asc, che conclude sottolineando come "parità di genere e
safeguarding non sono obiettivi separati, ma due condizioni
essenziali per uno sport più credibile e inclusivo".
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2 giorni fa
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