L'ex attaccante bianconero commenta momento della squadra di Spalletti: "Per la Champions è in corsa e basta paragonare Yildiz a Del Piero" e racconta più di un aneddoto sulla sua carriera di bomber: "Sono cresciuto con il mito di Maradona, il migliore della storia"
"Il gol di Conceiçao è di quelli che vale da solo il prezzo del biglietto, davvero bello". Parola di Fabio Quagliarella, uno che in carriera ha segnato molto (239 gol complessivi, 182 in Serie A) e spesso lasciando a bocca aperta portieri avversari, compagni e tifosi per la spettacolarità delle sue reti tutto istinto, pazzia e abilità balistiche. L’ex attaccante di Sampdoria, Napoli, Torino e Juventus - tre scudetti di fila con i bianconeri di Conte e ora commentatore di Sky Sport, è il professore dei gol impossibili.
Il bolide di Conceiçao contro la Roma a quale categoria appartiene?
"È una conclusione con un coefficiente di difficoltà elevatissimo. In quei casi hai l’80 per cento di possibilità di calciare in curva e il 20 di trovare lo specchio della porta perché il pallone ti rimbalza davanti. Conceiçao non solo ha centrato la porta, ma ha mandato la palla nel sette. Tempismo e impatto sono stati perfetti. Tanto di cappello, però…".
Però...
"Magari non sempre così belli, ma uno come Conceiçao deve incidere di più negli ultimi metri. Come dice Spalletti, il portoghese ha le qualità per segnare e fornire molti più assist. Sono pochine 4 reti tra Serie A e Coppe. Chico deve diventare un’ala da almeno 7-8 gol a campionato e altrettanti passaggi decisivi. Non gli manca nulla: deve provarci di più e senza pensare troppo, come all’Olimpico".
Il gol di Conceiçao è il più bello del campionato?
"Sicuramente è tra i migliori insieme a quello di Folorunsho di venerdì in Cagliari-Parma e a quello di Dimarco contro il Genoa. Tre conclusioni diverse, però tutte complicatissime. Folorunsho ha trovato una traiettoria pazzesca e da posizione quasi impossibile; Dimarco aveva pochissimo angolo di tiro e Conceiçao ha impattato la palla in modo straordinario. Diciamo che nell’ultima giornata siamo stati davvero fortunati".
Il mio gol preferito, per gesto e difficoltà, è il colpo di tacco volante con cui ho segnato al Napoli con la maglia della Sampdoria"
Da chi si aspetta il prossimo tiro da videogame in campionato?
"Hojlund, Leao, Dybala, Marcus Thuram. E ovviamente Yildiz, che è il più forte della Juventus per distacco. Il turco possiede colpi incredibili e si sacrifica parecchio anche in fase di non possesso. Evitandogli qualche ripiegamento può diventare ancora più lucido in zona gol".
Adesso Yildiz è più vicino al suo mito Del Piero?
"Yildiz è fantastico, però non facciamo il suo bene quando lo paragoniamo a Del Piero. Ho giocato con Ale e parliamo di un fuoriclasse assoluto".
Qual è il segreto dei gol impossibili?
"Devi averli dentro. Sono un mix di capacità balistiche e follia: io quando vedevo un pallone da calciare al volo non ci pensavo due volte. Non devi mai aver paura di tirare in curva, che ovviamente capita".
Ha mai segnato come Conceiçao?
"Può essere, anche se io preferivo la conclusione al volo".
Il podio delle sue reti più spettacolari?
"Il mio gol preferito, per gesto e difficoltà, è il colpo di tacco volante con cui ho segnato al Napoli con la maglia della Sampdoria. Al secondo posto, sempre con la Samp, il gol al Chievo quasi da centrocampo. E poi ai tempi del Napoli la cannonata a giro nella sfida di Bergamo contro l’Atalanta".
C'è dell'altro?
"I gol migliori, soprattutto in pallonetto, li ho realizzati in allenamento, dove sei più sciolto. Cercavo di sorprendere sempre i miei portieri durante le partitelle"
Tevez ai tempi della Juventus disse: "Quagliarella è il giocatore che più mi ha colpito...".
"Con Carlos calciavamo in porta a fine allenamento, che sfide. Tevez era fenomenale in tutto, aveva un carisma straordinario. Totò Di Natale forse è il compagno che più mi ha lasciato a bocca aperta: artista vero, si inventava dei gol difficili anche soltanto da immaginare".
Il complimento a cui è più affezionato?
"Buffon mi diceva: 'Fabio, hai fatto un’altra quagliarellata'. Handanovic e Marchetti una volta mi svelarono che quando mi vedevano con la palla a centrocampo 'scappavano' subito in porta per evitare che io provassi a sorprenderli. Carlo Osti, all’epoca ds della Sampdoria, dopo il gol di tacco al Napoli mi ringraziò: 'Un gol così bello dal vivo non lo avevo mai visto'".
Lei a chi si ispirava da bambino?
"Sono cresciuto con il mito di Maradona, il migliore della storia. Mi hanno sempre affascinato anche Montella e Shevchenko, due attaccanti che segnavano tanto e spesso anche in maniera spettacolare"
Il gol di Conceiçao è stato il più bello dei sei dell’Olimpico, però quello più pesante lo ha segnato Gatti al 93’: dopo il 3-3 tra Roma e Juventus come vede la corsa Champions?
"La lotta per il quarto posto sarà tosta e avvincente. La Roma ha un piccolo vantaggio, ma la Juventus c’è. Occhio al Como".


