Ferrari, Barcellona non è un caso: perché sulla SF-26 gli sviluppi funzionano

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Ferrari driver Lewis Hamilton of Britain steers his car during the Spain F1 Grand Prix race at the Barcelona Catalunya racetrack in Montmelo, near Barcelona, Spain, Sunday, June 14, 2026. (AP Photo/Joan Monfort)





Associate Press/ LaPresse
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Il corposo pacchetto di aggiornamenti introdotto a Montmeló ha portato la rossa sui livelli velocistici della Mercedes. Il segreto è la filosofia progettuale: lo staff diretto da Loïc Serra ha creato una monoposto in cui tutte le novità si sposano con quelle introdotte in precedenza

Paolo Filisetti

15 giugno - 15:57 - MILANO

Il successo della Ferrari con Lewis Hamilton a Barcellona rappresenta una cartina di tornasole molto precisa della validità del progetto SF-26 e indica una chiara coerenza degli sviluppi sinora introdotti. Il risultato del fine settimana appena trascorso va considerato nel suo complesso, a partire da quello ottenuto in qualifica. Il distacco di soli 64 millesimi tra la pole di George Russell e la seconda piazza del ferrarista, infatti, ha indicato in modo inequivocabile che le performance assolute sul giro lanciato fossero avvicinabili a quelle della Mercedes W17 del pilota inglese.

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