Il corposo pacchetto di aggiornamenti introdotto a Montmeló ha portato la rossa sui livelli velocistici della Mercedes. Il segreto è la filosofia progettuale: lo staff diretto da Loïc Serra ha creato una monoposto in cui tutte le novità si sposano con quelle introdotte in precedenza
Paolo Filisetti
15 giugno - 15:57 - MILANO
Il successo della Ferrari con Lewis Hamilton a Barcellona rappresenta una cartina di tornasole molto precisa della validità del progetto SF-26 e indica una chiara coerenza degli sviluppi sinora introdotti. Il risultato del fine settimana appena trascorso va considerato nel suo complesso, a partire da quello ottenuto in qualifica. Il distacco di soli 64 millesimi tra la pole di George Russell e la seconda piazza del ferrarista, infatti, ha indicato in modo inequivocabile che le performance assolute sul giro lanciato fossero avvicinabili a quelle della Mercedes W17 del pilota inglese.


