Il Dibu Martinez recupera, è pronto per un grande Mondiale. E sullo sfondo resta la Juve...

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Il portiere dell'Aston Villa ha recuperato dal problema alla mano ed è sempre più leader della sua nazionale. Darà il massimo anche per convincere definitivamente i bianconeri

A Kansas City hanno inventato il barbecue e la relativa salsa, attrazioni del posto insieme alle fontane e al jazz. La città del Midwest non poteva quindi trovare ospiti migliori della nazionale argentina, che per cultura conviviale ha un grande feeling con le grigliate. Che poi si chiamino barbecue o asado, poco cambia. Sabato, a causa della tempesta che ha obbligato i giocatori a rientrare negli spogliatoi, il gruppo ha sfruttato le ore di buco per dedicarsi appunto alla carne fumante. Un rito pagano nel quale il Dibu Martinez, uno dei leader della squadra, ha fatto sfoggio delle sue qualità di chef, postando anche le prove sul web. 

RECUPERATO

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Era uno dei dubbi dei primi giorni di ritiro in Missouri ma nelle ultime ore è stato lui stesso a spolverarli: “Sto bene, la mano è guarita”. Significa che martedì nel debutto mondiale contro l’Algeria sarà titolare, con buona pace dello speranzoso vice Geronimo Rulli. Non è una notizia marginale per il ct Scaloni, che era arrivato negli Stati Uniti con 10 giocatori acciaccati se non infortunati. A parte Tagliafico e Paredes, oltre a Balerdi che è andato via ed è stato sostituito da Senesi, l’Argentina adesso può contare sul contingente al completo. Dibu Martinez in particolare rassicura la nazione: in Qatar è stato il co-protagonista del trionfo insieme a Leo Messi, grazie a una serie di parate impressionanti. In America, a quasi 34 anni, cercherà di completare la sua stagione magica: con l’Aston Villa ha vinto l’Europa League, facendo sorridere anche il principe-tifoso William, ora ovviamente punta al bis mondiale. 

IL FUTURO

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Alla fine di luglio poi potrebbe cambiare squadra. Prima del ribaltone nella governance, sembrava vicino alla Juventus che vuole un portiere più esperto e affidabile rispetto a Michele Di Gregorio. Spalletti sembrava soddisfatto dell’ipotesi, in attesa di un accordo con l’Aston Villa. Ma adesso cosa succederà? Lo stesso Martinez se lo sta domandando, qui dall’altra parte del globo. Alla fine il Mondiale può servirgli pure per programmare il futuro: se giocherà ai livelli di quattro anni fa, non faticherà a convincere la Juve. O magari qualcun altro.

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