"Pur condividendo gli obiettivi
di autonomia strategica e di rafforzamento della sicurezza delle
reti, le misure previste dal Cybersecurity Act per il settore
delle telecomunicazioni destano forte preoccupazione".
Lo afferma Vincenzo Ferraiuolo, Head of EU Affairs di Fastweb
+ Vodafone parlando a margine del Annual Meeting 2026 di Connact
a Bruxelles.
"In particolare l'approccio che prevede il bando e la
sostituzione degli apparati dei fornitori considerati ad alto
rischio entro 36 mesi è estremamente radicale, soprattutto per
un settore che pianifica gli investimenti su orizzonti decennali
e senza un adeguato meccanismo europeo di compensazione dei
costi", spiega Ferraiuolo.
"Questa impostazione rischia di generare incertezza
regolatoria e di incidere negativamente sugli investimenti per
lo sviluppo di reti sempre più efficienti, in contrasto con gli
obiettivi di stabilità del Digital Network Act. È auspicabile
che gli Stati membri definiscano una posizione comune basata su
valutazioni effettive del rischio, per garantire sicurezza,
certezza normativa e condizioni favorevoli allo sviluppo delle
infrastrutture europee", conclude Ferraiuolo.
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