(di Leonardo De Cosmo)
Dalla ricetta perfetta per "cucinare"
fake news alle questioni di genere, passando per pacifismo,
intelligenza artificiale e rapporto tra corpo umano e
tecnologia: sono alcuni dei grandi temi affrontati dal Museo
della Filosofia, il primo al mondo nato all'Università Statale
di Milano e che ora cerca una sede definitiva. Un'anteprima del
futuro museo, con oltre 10 percorsi didattici che coinvolgeranno
centinaia di studenti, sarà presentata il 5 febbraio agli Stati
Generali del Museo della Filosofia.
"Nel mondo esistono musei di ogni tipo, ma a quanto pare
nessuno aveva ancora mai pensato a realizzare un museo
interamente dedicato alla filosofia", ha detto la filosofa Anna
Ichino, curatrice del Museo. "Vogliamo realizzare un museo - ha
aggiunto - che non contenga oggetti ma idee, problemi aperti, e
domande difficili che ci assillano anche quando la scienza ci dà
già molte risposte". Domande esistenziali: cosa sono io, cosa
significa essere liberi oppure se un computer possa davvero
pensare. "Temi su cui la filosofia ci offre gli strumenti per
rispondere - ha sottolineato Ichino - e nel museo che stiamo
costruendo vogliamo rendere questi strumenti accessibili a un
pubblico il più possibile ampio".
Un museo che nell'attesa di trovare una sua sede definitiva
già da alcuni anni ha aperto le sue prime sale all'interno
dell'Università Statale di Milano e che in occasione degli Stati
Generali amplia ulteriormente la sua offerta con 10 percorsi
didattici innovativi, interattivi e ispirati ai moderni Science
Center, più 2 percorsi speciali, dedicati al mondo dei bambini e
al mondo delle carceri. Attività che vedranno la partecipazione
di centinaia di studenti delle scuole primarie e secondarie già
prenotati e che spazieranno tra attività sulle fake news, dove
sarà possibile "cucinare" una teoria del complotto, come in un
corso di cucina, e così comprenderne al meglio le insidie. Ma
anche exhibit, laboratori e attività interattive per comprendere
il significato di pacifismo e il rapporto sempre più sfumato tra
gli uomini e le macchine.
"Ragioneremo di filosofia, e sulla natura di un racconto,
anche con i bambini delle scuole elementari", ha aggiunto Paolo
Spinicci, ideatore del Museo. "Lo faremo - ha proseguito -
attraverso la lettura del racconto di Polifemo, parleremo della
lontananza e del mostruoso, del corpo e della mente, del grande
e del piccolo, e insieme rifletteremo sulla natura dei
racconti".
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