Il caldo può provocare vasodilatazione, pesantezza agli arti inferiori e sovraccarico del sistema cardiovascolare. Lo specialista spiega come proteggerci in questi giorni di afa e temperature elevate
Aurora Boccuni
15 luglio - 16:44 - MILANO
Terza ondata di caldo torrido in Italia, attesi picchi di oltre 40 gradi. Non è la migliore condizione meteo per la salute delle gambe e del sistema circolatorio. Il caldo dilata le vene e il sangue ristagna nelle gambe, che si gonfiano e si percepiscono più pesanti, una situazione che peggiora se si sta per troppo tempo seduti o in piedi. “L’edema e il senso di pesantezza sono sintomi abbastanza comuni e non particolarmente preoccupanti, ma comunque da non sottovalutare perché dietro ci possono essere patologie più importanti, per cui in caso di gonfiore e disagio è sempre indicata una visita dal medico di base”, raccomanda il professor Romeo Martini, specialista in angiologia e presidente della SIAPAV (società italiana angiologia e patologia vascolare), al quale abbiamo chiesto di spiegarci che cosa succede alle nostre gambe quando fa molto caldo e che cosa possiamo fare per proteggere il nostro organismo.
Professor Martini, che cosa succede al nostro corpo quando fa così tanto caldo?
“Prima di tutto una rassicurazione: non è sconsigliato prendere il sole al mare, evitando ovviamente le ore in cui i raggi sono più potenti, anche perché ci si può rinfrescare con docce e bagni in acqua salata. È invece importante evitare di esporsi al calore. Ecco il motivo: la pelle è un organo che ci protegge dalle temperature elevate, per smaltire il calore accumulato si aprono le valvole che funzionano come rubinetti di sangue che tende ad accumularsi nelle gambe, i punti più bassi del corpo, per una questione di forza di gravità”.
Chi soffre di una malattia circolatoria, come ad esempio la malattia venosa cronica, deve prestare più attenzione?
“Sì, chi soffre di varici ha le vene dilatate che non riescono a smaltire facilmente il sangue accumulato, perché le porticine che fanno andare il sangue al cuore non funzionano come dovrebbero e quindi il sangue tende a ristagnare”.
Che cosa possiamo fare per alleggerire le gambe e mantenere in forma il sistema circolatorio?
“Rinfrescare le estremità con frequenti doccette serve soprattutto per avvertire un po’ di sollievo, ma il lavoro più grosso per favorire il ritorno venoso e linfatico lo fanno le calze elastiche che danno sostegno e alcuni farmaci flebotonici a base di diosmina ed esperidina, principi attivi della categoria dei flavonoidi che aumentano la tonicità alla parete delle vene e dei piccoli capillari, che sembrano proteggere anche in caso di malattie cardiovascolari che spesso sono connesse al problema delle vene varicose”.
Quanto conta l’idratazione?
“Bere acqua è un metodo naturale per ridurre la temperatura interna e la pressione sanguigna: una volta assorbita dall’intestino, l’acqua va nel sangue che arriva nella pelle e abbassa la temperatura, inoltre più il sangue è fresco e meno i capillari sono dilatati. L’acqua riduce anche il rischio di trombosi perché diluisce il sangue, cosa fondamentale se si soffre di malattia circolatoria e si ha in corso un’infiammazione, perché in questo caso il sangue si coagula in modo caotico aumentano il rischio di trombosi, perché il sudore rende il sangue più denso”.
E l’attività fisica?
“D’estate, quando fa caldo, muovere le gambe al mare o in piscina è un toccasana perché è come un massaggio in un ambiente fresco. In generale, sono efficaci tutti gli esercizi che favoriscono il ritorno venoso come i sollevamenti prima della punta dei piedi e poi dei talloni, i cerchi con i piedi, la biciletta da sdraiati con le gambe sollevate, anche semplicemente tenere le gambe sollevate contro un muro da supini per alcuni minuti alla sera prima di andare a dormire”.
Altre raccomandazioni?
“In questo periodo di viaggi e spostamenti, cercate di non stare fermi troppo a lungo. In aereo, fate qualche passeggiata o scegliete il posto nelle file di emergenza per poter distendere le gambe. In treno, muovetevi lungo il corridoio. Se usate l'auto, fate qualche sosta. Fate esercizi con i piedi come i cerchi, il sollevamento dei talloni stando fermi in piedi e tutti i movimenti che possono facilitare il ritorno del sangue al cuore”.


