Evoluzione Ferrari: ecco che Rosse vedremo a Miami dopo i cambiamenti

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Il mese di stop ha permesso alla scuderia di Maranello di apportare molte modifiche alle monoposto scese in pista nei primi tre GP stagionali

Paolo Filisetti

28 aprile - 14:01 - MILANO

Per tutti i team il GP di Miami questo fine settimana di fatto costituisce un nuovo inizio. La lunga pausa di cinque settimane dal Giappone, generata dalla cancellazione di Bahrain e Arabia Saudita, è stata sfruttata da tutti gli uffici tecnici per approntare pacchetti evolutivi delle monoposto, particolarmente ampi. La Ferrari ha profuso uno sforzo notevole in tal senso e la SF-26 che vedremo in Florida sarà una versione profondamente diversa da quella che ha disputato le prime tre gare.

aerodinamica

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In pratica, per quanto riguarda la veste aerodinamica della vettura, l’evoluzione riguarda ogni sua area, dall’avantreno al retrotreno. A partire da una versione riveduta e corretta dell’ala anteriore a livello di flap e paratie laterali, con una diversa conformazione anche del profilo principale. Diverse anche le prese d’aria di raffreddamento dei freni, con una particolare attenzione al profilo degli sfoghi. La zona del divergente, e il bordo di attacco del fondo presenteranno modifiche a livello di mini profili con la funzione di generatori di vortici. Un lavoro di affinamento non trascurabile, peraltro, riguarderà l’area del sottoquadro, ovvero il canale sotto il bordo inferiore delle fiancate. Il fondo presenterà un conformazione diversa sia a livello del bordo laterale nella zona del profilo ad espansione sia davanti alle ruote posteriori con differenti soffiature e profili che indirizzano il flusso verso il retrotreno. Ritocchi, poi, non visibili all’esterno riguardano la base del diffusore ed il suo bordo di uscita. Ultima, ma non ultima l’ala posteriore con il flap completamente ribaltabile, la cosiddetta Macarena.

evoluzione

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In sostanza, la Ferrari che aveva già originariamente programmato un ampio pacchetto aerodinamico per il Bahrain, lo ha di fatto completato, soprattutto per le modifiche legate al fondo con alcuni elementi che sarebbero stati introdotti in Canada, seguendo l’originale programmazione degli sviluppi. L’evoluzione della veste aerodinamica, di fatto tende a perfezionare il comportamento aerodinamico ma, considerando l’adozione della Macarena, con chiare ricadute prestazionali specificamente sui rettilinei, riducendo la resistenza a favore di un, seppur marginale, minore consumo energetico. Le mappe aerodinamiche in ogni caso, da nostre fonti, pare non abbiano subito sostanziali variazioni, se non per una riduzione a livello degli effetti dinamici dei trasferimenti di carico nella percorrenza dei curvoni veloci caratterizzati da raggi variabili. E’ corretto ribadire, che accanto a queste modifiche la Ferrari, ovviamente, adotterà le norme riviste a livello di gestione della carica elettrica, ma da cui non è pensabile tragga alcun specifico beneficio, in quanto comuni a tutti.  Ciò nonostante è altrettanto corretto ricordare che nel corso dell’ultimo filming day svolto a Monza, le modifiche al software di gestione dell’energia, non fossero semplicemente quelle legate alle modifiche regolamentari in vista di Miami, bensì una vera e propria revisione degli algoritmi di ricarica della PU realizzata dallo staff diretto da Enrico Gualtieri. Qualcosa certamente non in grado di ridurre in modo significativo il gap dalla power unit Mercedes, per cui saranno invece cruciali gli Aduo, (Additional Development and Upgrade Opportunities) che potranno essere sfruttati da dopo Monaco, e su cui il lavoro dell’ultimo innesto nel reparto motori della Scuderia, Maxime Martinez, nuovo Power Unit Performance Engineer è totalmente focalizzato. Insomma, nell’ultimo mese il cantiere di Maranello ha lavorato senza sosta, per portare in Florida una SF-26 meno vulnerabile in qualifica ma anche nell’ultima fase di gara, quella con serbatoi quasi vuoti. Qualcosa che potrebbe confermare quanto Vasseur, ma anche altri team principal (Andrea Stella) sostengono: la stagione 2026 da Miami potrà seguire un copione diverso da quanto visto sinora. A Maranello ci credono e i tifosi lo sperano. SF-26 

sf-26

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La SF-26 presenterà un'evoluzione a livello aerodinamico praticamente in ogni area, dall’ala anteriore con flap e profilo dell’ala e paratie riviste. Nuove appendici alla base dell’halo. Diverso il fondo a livello di i divergente, bordo laterale e soffiature davanti alle ruote posteriori. Diverso anche il sottoquadro. E, infine, l’ala macarena.

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