Era Couser, ma doveva essere Tyson. E ne pagò il duro prezzo

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Come ti cambia la vita quando sei un pugile e tua madre ti rivela che tuo padre era lo stesso di Mike Tyson? La convivenza di Cliff con quella presunta parentela e con una somiglianza mai pacifica

Paolo Marcacci

Collaboratore

4 marzo - 15:44 - MILANO

Un ghetto di Saint Louis, cono d'ombra non di un destino ma di qualcosa di ancora meno evitabile: una predestinazione. Venuto alla luce nel maggio del '71, quella di una quotidianità fatta di espedienti per tirare avanti e notti trascorse in un'automobile non sarebbe stata l'unica forma di precarietà con la quale avrebbe imparato a prendere confidenza, Clifford Couser detto Cliff. Dal giorno in cui sua madre gli rivelò d'averlo concepito con lo stesso padre di Mike Tyson, Cliff aveva iniziato a dare la caccia a quella parte di sé che sentiva di doversi ricucire addosso, dopo averla scoperta credendo a sua madre senza esitazioni. A dare forza a quella subentrata convinzione, gli erano poi bastati un istante davanti allo specchio e il riflesso degli sguardi altrui, ogni volta che Tyson diventava un poco più celebre.

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