È tornata Svitolina! Batte Coco Gauff in finale e conquista per la terza volta gli Internazionali

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Otto anni dopo, l'ucraina vince di nuovo a Roma: è il suo 20° titolo della carriera, il quinto in un Wta 1000. Ora salirà al 7° posto del ranking

16 maggio 2026 (modifica alle 21:27) - ROMA

Elina Svitolina è tornata. In ogni senso. È tornata in finale a Roma, dove aveva trionfato nel 2017 e nel 2018, completando il tris. Ed è tornata nell’élite del tennis mondiale, dopo la guerra in Ucraina, il matrimonio con Monfils, la nascita della figlia Skai, con il ritiro per un anno dalle competizioni e, infine, l’operazione al piede destro. Il desiderio di essere di nuovo protagonista della 31enne di Odessa ex numero 3 del mondo è stato più forte del progetto di riscatto di Coco Gauff, che l’anno scorso al Foro Italico si era arresa nell’ultimo atto a Jasmine Paolini. Vittoria, dunque, per Svitolina, con il punteggio di 6-4 6-7(3) 6-2 in due ore e 49 minuti. È il 20° titolo in carriera per lei, il quinto in un Wta 1000. Grazie a questo risultato, salirà al 7° posto in classifica: era 10ª all’inizio del torneo e 13ª a inizio anno. D’altra parte, il 2026 segna la sua rinascita: successo ad Auckland, semifinale all’Australian Open, finale a Dubai, semifinale a Indian Wells e, adesso, Roma.

la partita

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L’ucraina si presenta al confronto in vantaggio 3-2 nei precedenti, con due vittorie su due nel 2026, all’Australian Open e a Dubai. Ma è l’americana a partire meglio, facendo subito il break, per poi salire a 4-2. Si procura pure tre palle per il doppio break, ma Svitolina le annulla. Da lì comincia una straordinaria rimonta. Gauff, sul 4-3, si ritrova 40-0 ma commette due doppi falli e cede il servizio. Nel game successivo ha tre opportunità per il controbreak: niente da fare. Allora Elina sale in cattedra e, sul 5-4, piazza un super dritto lungolinea che vale il set point. L’ennesimo doppio fallo di Coco (4 nel primo parziale) completa l’opera: sei giochi di fila per il 6-4. Svitolina continua a macinare il suo gioco da fondocampo, fatto di pressione costante e di ottima copertura dei due lati. Gauff è in difficoltà al servizio e salva una palla break nel secondo gioco, tre nel quarto e una nel sesto. Si procede seguendo i turni di battuta fino al 5-5, quando è la statunitense a compiere lo strappo. Ma Elina non ha intenzione di mollare quando vede il traguardo a pochi metri: controbreak. Si va al tie break. Sul 2-3, Gauff aumenta i giri infilando cinque punti di fila. Il titolo si gioca al terzo set. E riecco l’ucraina, che nel quarto gioco annulla una palla break con il suo marchio di fabbrica, il dritto lungolinea, e subito dopo strappa il servizio all’avversaria. È il viatico verso il trionfo. Cinque game consecutivi per il 6-2 finale, firmato al terzo match point.

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