Prime vittorie stagionali a Monte Carlo per Mahindra e Nissan, ma ottimo weekend anche per il nuovo leader del mondiale Mitch Evans. In ombra i piloti della Porsche, altro "doppio zero" per Nick Cassidy
Adriano Bestetti
18 maggio - 07:04 - MILANO
Il doppio round di Monte Carlo della Formula E ha registrato le prime vittorie stagionali per due protagonisti assoluti di questa categoria: l'ex-iridato Nyck De Vries, trionfatore di sabato con la sua Mahindra, e il campione uscente Oliver Rowland, mattatore della domenica con la Nissan e ora pienamente in corsa per la difesa del titolo. In entrambi i casi si è trattato anche del primo successo dell'anno per i rispettivi team, a conferma del grande equilibrio vigente in questa stagione tra le monoposto elettriche. L'E-prix di Monaco si è rivelato indubbiamente positivo anche per Mitch Evans, che ha superato di slancio in classifica un disastroso Wehrlein, e per il brasiliano Felipe Drugovich, al primo podio in carriera nella gara della domenica dopo un convincente quarto posto il giorno prima. Sono comunque stati diversi, nel bene e nel male, i protagonisti delle due gare nel Principato, con prestazioni altalenanti anche in virtù dei diversi format adottati: con Pit Boost e singolo Attack Mode la prima, senza soste e con doppio Attack Mode la seconda. E per le nostre solite pagelle del dopo-gara, abbiamo tenuto conto di quanto ottenuto in entrambe le giornate.
Oliver Rowland, Nissan Racing
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Voto 8,5. Il campione del mondo Oliver Rowland attendeva da tempo il primo successo con il numero 1 sul musetto della sua Nissan. Il sabato di Monaco, chiuso con un mesto 15° posto a causa di una foratura, gli aveva lasciato l'amaro in bocca, ma il britannico si era comunque dichiarato soddisfatto del suo passo. Nella gara di domenica, invece, tutto ha funzionato secondo i piani. Scattato dall'ottava casella della griglia, Rowland ha gestito bene l'energia nella prima parte di gara e per scatenare l'attacco decisivo al giro 20, quando ha attivato il suo ultimo Attack Mode da 6 minuti per portarsi in testa e poi controllare con maestria il finale della corsa. E a ciò ha aggiunto anche il punto aggiuntivo per il giro veloce. La vittoria nel round 10 rimette il campione pienamente in corsa per il titolo: in classifica è infatti secondo a 18 punti dal leader Mitch Evans.
Nyck De Vries, Mahindra
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Voto 8,5. A Monte Carlo, almeno nella gionata di sabato, si è finalmente rivisto il miglior Nyck De Vries. L'olandese della Mahindra aveva già fatto bene in qualifica, chiusa al secondo posto per assicurarsi la partenza in prima fila, sempre cruciale su questa pista. In gara ha sfruttato al meglio la posizione in griglia per mantenersi costantemente nel gruppo dei migliori. Durante la girandola del Pit Boost, De Vries è inoltre riuscito a costruire l’undercut decisivo per portarsi al comando. Una volta esauiti gli Attack Mode era rimasto il solo Evans a potergli contendere la vittoria, ma il portacolori della Mahindra ha gestito con lucidità la pressione del pilota della Jaguar. La sua domenica non è stata altrettanto fortunata, complice uno sciagurato 15° posto in qualifica, ma De Vries è comunque riuscito a rientrare in zona punti grazie all'8° posto finale. Monaco potrebbe rappresentare il punto di svolta della sua stagione.
Mitch Evans, Jaguar
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Voto 8. Mitch Evans ha concluso il weekend di Monaco da leader del campionato ed è probabilmente questo il dato più importante del weekend. L'alfiere di Jaguar Tcs ha infatti confermato di attraversare un ottimo periodo di forma nonostante l'annuncio dell'addio alla casa inglese al termine della stagione. Nel round 9 del sabato, inizato dalla seconda fila, il neo zelandese si è dimostrato battagliero sin dalle prime battute e ha messo pressione a De Vries fino all'ultimo giro, chiudendo secondo e portandosi così in vetta al campionato. Domenica ha poi confermato la sua competitività portando a casa un prezioso quarto posto, fondamentale per rafforzare subito il primato in classifica. In un campionato così equilibrato come la Formula E, Evans sembra aver trovato un'invidiabile la continuità che gli era certamente mancata a inizio stagione.
Felipe Drugovich, Andretti
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Voto: 7,5. Il venticinquenne brasiliano Felipe Drugovich, alla sua prima stagione completa in Formula E, ha vissuto a Monaco il miglior fine settimana della sua carriera tra le monoposto elettriche. Già competitivo nella gara del sabato, terminata ai piedi del podio, nella gara di dominica il giovane pilota della Andretti Racing ha centrato il suo primo podio in carriera in Formula E con una prestazione matura e senza sbavature. Scattato bene dalla terza fila, Drugovich si è infatti mantentuto costantemente tra le prime posizioni senza perdere lucidità nel caos strategico di Monte Carlo. Questo gli ha permesso di conquistare un risultato da lui inseguito a lungo, che potrebbe marcare l'inizio di una nuova fase della sua stagione.
Antonio Felix Da Costa, Jaguar
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Voto 7. Weekend in crescendo per il portoghese della Jaguar Antonio Felix Da Costa. Sabato sembrava avere il passo per giocarsi il podio dopo essere scattato dalla quarta fila, ma il contatto nelle battute finali con la Kiro Cupra di Dan Ticktum, con il quale era in lotta per il terzo posto, gli ha tolto la possibilità di convertire la sua progressione in punti iridati. La prima fila guadagnata nelle qualifiche di domenica gara sembrava il trampolino di lancio ideale per un pronto riscatto, ma tutto ha rischiato di sfumare già al primo giro per un testacoda causato da un tocco di Mortara. Da Costa si è però ricomposto subito e ha iniziato una rimonta fatta di prudenza e stategia che alla fine lo ha portato fino al terzo gradino del podio. Anche a Monaco, il pilota di Jaguar Tcs si è quindi confermato tra i piloti più completi della categoria.
Josep Maria “Pepe” Martí, Cupra Kiro
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Voto 6,5. Il giovane spagnolo “Pepe” Martí, rookie del team Cupra Kiro, si è guadagnato gli onori della cronaca nel round 9 grazie al suo primo podio in carriera in Formula E. Il terzo posto con cui ha chiuso la corsa è stato indubbiamente frutto del doppio ko finale del compagno di colori Dan Ticktum e di Da Costa, ma il ventenne catalano ha decisamente meritato questo risultato grazie a una gara molto intelligente iniziata addirittura dall'ottava fila. Domenica Martì è stato meno incisivo nonstante la partenza dalla quinta fila, chiudendo a muro a tre giri dalla fine dopo un contatto con la Citroën di Nick Cassidy. Il weekend di Monte Carlo ha comunque rappresentato una tappa fondamentale nella sua crescita.
Dan Ticktum, Cupra Kiro
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Voto 6. Dick Ticktum non ha fatto conquistato punti nelle due gare di Monaco, ma l'inglese del team Cupra Kiro è stato senza dubbio tra i piloti più battaglieri del fine settimana. Innanzitutto gli va dato credito per le due pole position conquistate, un'accoppiata mai riuscita a nessuno in un doppio round di Formual E che gli è valsa un totale di 6 punti iridati. Nella gara di sabato avrebbe meritato il podio, ma il contatto nelle battute finali con Da Costa e la conseguente penalità di 30" gli hanno negato la gioia del podio. Nella gara della domenica, un'altra penalità di 10" per eccesso di velocità in regime di Full Course Yellow lo ha estromesso dalla zona punti. Rimane la sensazione di un pilota velocissimo, anche se ancora troppo irruento nei momenti chiave.
Edoardo Mortara, Mahindra
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Voto 5. La continuità, che è stata il marchio di fabbrica di Edoardo Mortara nella prima parte di stagione, è venuta a mancare al pilota svizzero in quel di Monte Carlo. E non stata del tutto colpa sua. Il suo weekend a Monte Carlo è iniziato male a causa di un problema tecnico alla sua Mahindra in qualifica, problema che non gli ha permesso di giocarsi le sue carte in pista relegandolo in ultima fila. Nella gara del pomeriggio, Mortara non è poi riuscito a risalire la china terminando fuori dalla zona punti. Le cose erano sembrate mettersi meglio la domenica, inaugurata con un incoraggiante terzo posto in qualifica, ma le cose si sono complicate dopo un contatto con Da Costa che gli è costato 10" di penalità: il quinto posto finale gli ha almeno permesso di muovere la classifica.
Pascal Wehrlein, Porsche
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Voto 4,5: Pascal Wehrlein è sicuramente da annoverare tra i grandi delusi del fine settimana. Arrivato nel Principato da leader del Mondiale con 101 punti, 3 in più di Evans, il tedesco della Porsche si ritrova ora con gli stessi 101 punti, quarto e con 27 lunghezze da recuperare nei confronti del rivale della Jaguar, nuovo capoclassifica. Il pilota di punta dle team Porsche ha però molto da recriminare. Sabato la sua corsa è stata compromessa dallo speronamento ai suoi danni da parte del compagno di box Nico Müller, episodio che lo ha spedito lontanissimo dalla zona punti e gli è costato subito anche la leadership del Mondiale. Domenica però non è riuscito a reagire, partendo 14° in griglia e restando lontano dai primi per tutta la gara, senza sfruttare a dovere nessuno dei suoi Attack Mode.
Nick Cassidy, Citroën Racing
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Voto 4. Dopo i segnali di ripresa messi in mostra a Berlino, la tappa di Monaco si è rivelata di nuovo un incubo per l'ex-capoclassifica Nick Cassidy. Sabato la sua gara è durata praticamente quattro giri, il tempo di andare a colpire Jake Dannis su Andretti e ricevere così una penalizzazione di 10" dalla direzione gara, episodio che lo ho obbligato a una corsa da comprimario chiusa fuori dalla top 10, poi diventata un nono posto per via delle penalità distribuite agli avversari a fine gara. Domenica la sua caccia di riscatto si è fermata a metà gara, alla Rascas, quando un nuovo contatto con la Cupra Kiro di "Pepe" Martì ha portato al regime di Full Course Yellow. Il neozelandese di Citroën Racing ha poi ripreso la corsa per chiudere però all'ultimo posto. Da uno come lui ci si aspettava decisamente molto di più.


