Droni, satelliti, robot e IA: completato il monitoraggio di Pompei

4 ore fa 1

Dai muri e affreschi documentati nel Settecento e nell'Ottocento e ormai degradati o non più esistenti, fino al crollo della Schola Armaturarum nel 2010 da cui è scaturito il Grande Progetto Pompei, l'intervento di salvataggio finanziato dallo Stato italiano e dall'Ue: la conservazione è sempre stata la sfida più grande di Pompei. Ora, grazie all'ausilio di droni, satelliti e robot, è stato completato il monitoraggio dell'intera città antica e proprio grazie a questa conoscenza dettagliata, come mai prima, sono state poste le basi per la manutenzione programmata e la conservazione del sito: oltre 70.000 schede per ubicare, classificare e definire le diverse tipologie di rischio e degrado delle strutture archeologiche presenti nel sito.
    Si tratta di oltre 13.000 ambienti, appartenenti a circa 1.200 unità catastali tra case e botteghe costruite due millenni fa. Il monitoraggio e la schedatura servono ora come base per gli interventi di manutenzione o per prevenire danni, o crolli e ne rappresenta la tabella di marcia.
    Per avere queste informazioni è stato invece realizzato, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Università di Salerno e la società Visivalab, un sistema informatico per il monitoraggio a tappeto di tutti gli elementi costruttivi: pavimenti, muri, solai coperture, intonaci, apparati decorativi, arredi e così via. Questo sistema attraverso una web app, creata su misura per Pompei, ha consentito a squadre di tecnici di analizzare tutti gli ambienti stando sul campo per oltre otto mesi, e di segnalare per ogni singolo elemento la presenza di degrado per tipologia, estensione e gravità. Tutti questi dati sono stati catalogati con strumenti informatici e di Intelligenza artificiale e trasferiti in un sistema cartografico che ora, in base alla gravità e urgenza, organizza in una programmazione triennale gli interventi di manutenzione.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo