Dormire meglio? Anche l'aspetto della strada sotto casa può influire sul sonno

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Edifici, alberi, marciapiedi e spazi aperti attorno a noi possono incidere sul sonno più di quanto immaginiamo

Eugenio Spagnuolo

21 agosto - 11:08 - MILANO

Cosa ci impedisce di dormire bene? L’elenco è arcinoto: stress, rumori, caldo e l'immancabile vicino insonne che sposta mobili alle due del mattino. Difficilmente a qualcuno verrebbe in mente l'aspetto della strada in cui abita. E invece anche il modo in cui edifici, alberi, marciapiedi e spazi aperti disegnano il nostro comprensorio potrebbe influire sulla qualità del sonno. A dirlo è un gruppo di ricercatori della Osaka Metropolitan University e della Tsinghua University, che ha preso in esame 1.089 adulti tra i 40 e i 59 anni, residenti nell’area metropolitana di Tokyo e in abitazioni situate non più in alto il terzo piano. Le informazioni sul loro riposo sono state incrociate con oltre 214 mila immagini stradali provenienti da più di 54 mila punti della città e analizzate attraverso un sistema di intelligenza artificiale. 

enclosure

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A fare la differenza, si scopre, è soprattutto il cosiddetto enclosure, ossia quanto una strada sia "chiusa" da elementi verticali come edifici e alberi e quanto, al contrario, rimanga aperta verso il cielo e la carreggiata. Nelle zone con un grado maggiore di enclosure, gli abitanti tendevano a dormire più a lungo e a riferire meno sintomi di insonnia; e questo a prescindere da reddito, caratteristiche dell’abitazione, età, sesso e abitudini legate agli spostamenti. I ricercatori lo hanno scoperto usando un sistema di computer vision che ha classificato nelle immagini edifici, alberi, strade, marciapiedi, veicoli e persone. Poi, un secondo modello, addestrato su oltre 100 mila fotografie, ha stimato quanto gli stessi luoghi apparissero sicuri, belli e vivaci agli stessi abitanti. Ed è emerso che anche il senso di sicurezza ha un rapporto con un sonno più lungo: una maggiore presenza di verde sarebbe associata a una maggiore sicurezza percepita e così a un sonno più lungo. La presenza di marciapiedi e recinzioni pedonali, invece, verrebbero associati a minor sicurezza e, di conseguenza, a un sonno più breve. In una metropoli densamente abitata come Tokyo, questo potrebbe dipendere dal fatto che molte infrastrutture pedonali identificano strade trafficate, affollate e frequentate da un maggior numero di sconosciuti, piuttosto che zone residenziali e tranquille. 

strade chiuse

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In che modo una strada più "chiusa" possa associarsi a un riposo migliore, in realtà, non è del tutto chiaro. Lo studio ha preso in esame una popolazione specifica (gli abitanti di Tokyo) e questo non aiuta a  stabilire un rapporto diretto di causa ed effetto valido ovunque. Interessante è però il metodo utilizzato per mettere insieme caratteristiche del territorio e percezione dell’ambiente urbano, grazie all'intelligenza artificiale. "Il nostro studio dimostra il potenziale della valutazione delle caratteristiche del paesaggio stradale su grandi aree geografiche", ammette Daisuke Matsushita della Osaka Metropolitan University. "Usando la stessa tecnica molte città potrebbero misurare la sicurezza percepita da parte degli abitanti, oltre a bellezza, vivacità, grado di chiusura di un quartiere, inquinamento e rumore. E tenere conto di tutto questo potrebbe aiutare gli urbanisti a progettare quartieri più salutari".

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