Dopo 665 giorni Milik è tornato calciatore. Viaggio nel suo calvario

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 Arkadiusz Krystian Milik of Juventus battles for the ball during the Serie A match between Juventus FC and US Sassuolo Calcio at Allianz Stadium on March 21, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

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Nel finale della partita contro il Sassuolo Spalletti ha mandato in campo l'attaccante polacco, che non giocava una gara in bianconero da fine maggio 2024. Nel mezzo una serie infinita di infortuni, un rinnovo di contratto discusso e tante voci e malelingue

Fabio Russo

Giornalista

22 marzo - 14:48 - MILANO

Visto il periodo, qualcuno ha scomodato pure la resurrezione. Senza voler essere blasfemi, il ritorno in campo di Milik con la maglia della Juve contro il Sassuolo, 665 giorni dopo l'ultima volta, è stato quantomeno una rinascita. Dal Monza nel maggio 2024 al Sassuolo  sabato sera sono trascorsi quasi 2 anni di calvario per l'attaccante polacco, vittima di due operazioni al ginocchio, infortuni in serie, alcuni anche grotteschi, viaggi in patria e spiacevoli voci incontrollate, e oggetto di un rinnovo di contratto "strategico" fino al 2027 che aveva fatto storcere la bocca a molti. Il 21 marzo 2026 per Arek è dunque il giorno dell'inizio della sua seconda vita e, comunque vada in futuro, per lui sarà già una vittoria: a 32 anni è tornato a sentirsi un calciatore quando nessuno credeva più in lui.

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