Djokovic gioca col suo futuro: "Tornerò in Australia. Ma non per forza da giocatore..."

1 giorno fa 2

Dopo la finale persa con Alcaraz, il 38enne serbo fa il misterioso: "Non so se giocherò gli Australian Open l’anno prossimo. La verità è che non lo so. Non riesco a pensare ai prossimi impegni"

Martina Sessa

2 febbraio - 11:57 - MILANO

Il futuro di Novak Djokovic resta avvolto nell’incertezza. Negli ultimi mesi, il campione serbo aveva detto chiaramente quale fosse il suo grande obiettivo, ambizioso quanto simbolico: arrivare alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 e continuare a competere per la sua Serbia. Un orizzonte lontano, che presupporrebbe ancora due anni di carriera. Dopo la finale degli Australian Open persa contro Carlos Alcaraz, però, Djokovic ha lasciato trapelare idee contrastanti. Durante la cerimonia di premiazione ha infatti suggerito che quella appena disputata potesse essere la sua ultima partita a Melbourne, un pensiero ribadito anche in conferenza stampa: “Non so se giocherò gli Australian Open l’anno prossimo. Tornerò in Australia, ma se sarà da giocatore o meno lo vedremo più avanti”. 

LA CONFERENZA

—  

“Non so se ci rivedremo oppure no. È per questo che ho lasciato la questione aperta: la verità è che non lo so”, ha proseguito il 24 volte campione Slam, parlando con i media serbi. Djokovic ha poi spiegato come un eventuale addio agli Australian Open non escluda necessariamente l’ipotesi olimpica: “Ho detto che mi piacerebbe giocare fino ai prossimi Giochi Olimpici, ma questo potrebbe significare fare anche uno, due o dieci tornei all’anno. Onestamente non lo so. Non voglio prendere decisioni a lungo termine sul mio futuro, in questo momento non riesco a pensare ai prossimi impegni. Durante la premiazione ho detto semplicemente quello che sentivo”. 

IL MESSAGGIO ALLA SERBIA

—  

Con Novak Djokovic il discorso non si esaurisce mai esclusivamente sul campo. Anche per questo, dopo la finale, il campione serbo ha scelto di rivolgere un messaggio al suo Paese. Lo scorso settembre aveva già espresso pubblicamente il proprio sostegno agli studenti scesi in piazza contro il governo serbo e il presidente Aleksandar Vučić, arrivando anche a spostare il suo torneo da Belgrado ad Atene, città in cui oggi risiede. A Melbourne, al termine della conferenza stampa, l’attuale numero tre del mondo ha voluto ribadire quel pensiero, usando parole cariche di significato politico e civile: “La giustizia e la verità prevarranno sempre. Lasciamo che perseverino”. Tra campo e dichiarazioni extra-sportive, il futuro di Djokovic resta tutto da scrivere.

Leggi l’intero articolo