Il bolognese della Mercedes ha rischiato di non partecipare alle qualifiche per l'incidente nelle libere 3. Ai box gli sistemano la macchina in tempi record: "I meccanici sono stati gli eroi del giorno"
Toto Wolff gli ha mostrato sul monitor la ricostruzione dell’incidente, gli ha consigliato di studiarla bene e poi lo ha abbracciato sorridendo, come un padre: “Mantieni la fiducia”. È stata una delle immagini più intense della decisamente movimentata giornata di Kimi Antonelli. Il bolognese, che domani a Melbourne partirà in prima fila accanto a George Russell, ha rischiato seriamente di non correrle nemmeno le qualifiche del primo GP della stagione. Colpa di un brutto incidente durante le libere 3 in cui ha semidistrutto la sua Mercedes. Ma i suoi meccanici hanno fatto una specie di miracolo e il 19enne bolognese è riuscito a partecipare alla Q1 e via via a tutte le sessioni fino alla prima fila, che vale già come una vittoria per quello che è accaduto.
sospensioni distrutte
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L'incidente è arrivato a una decina di minuti dalla fine delle FP3, forse il momento peggiore: Antonelli stava lanciando il suo primo giro veloce con gomma soft nuova, quando in ingresso di curva 2 l'anteriore sinistra ha agganciato il cordolo interno della chicane. Effetto pendolo immediato, la W17 è partita di traverso e ha colpito le barriere con il posteriore a velocità sostenuta, disintegrando entrambe le sospensioni del lato destro. Un impatto pesante, che ha sparso detriti lungo mezzo tracciato e chiuso di fatto la sessione. Il pilota è uscito sulle proprie gambe, ma la macchina era ridotta in condizioni che sembravano escludere qualsiasi partecipazione alle qualifiche. "Purtroppo ha avuto delle conseguenze molto gravi, però devo dire che il team e i meccanici sono stati gli eroi del giorno", ha raccontato Antonelli dopo le qualifiche. "Rimettere la macchina a posto è stato davvero incredibile da parte loro".
max, aiuto involontario
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Il telaio, fortunatamente, non ha riportato danni strutturali, ma il cambio è stato sostituito e tutto il retrotreno ricostruito da zero. I meccanici Mercedes hanno lavorato senza sosta per quasi tre ore, consapevoli che ogni minuto era decisivo. E qui il destino ha offerto un assist inatteso: nel Q1, Max Verstappen ha perso il controllo della sua Red Bull alla curva 1, finendo contro le barriere. La bandiera rossa che ne è seguita ha regalato minuti preziosi al box Mercedes, consentendo di completare la riparazione e mandare Antonelli in pista. "Riuscire a metterla a posto per bene, senza avere problemi grossi, è stato davvero incredibile", ha aggiunto il bolognese, che non ha nascosto il peso psicologico dell'accaduto. "Sicuramente non aiuta, anche perché stamattina avevo una confidenza incredibile in macchina e andavamo veramente forte", ha ammesso Antonelli. "Certo vai in qualifica che sei un po' più teso". Il setup, rivisto in fretta dopo la ricostruzione, non era quello ottimale: "Con il setup non siamo riusciti a settare la macchina, quindi era un po' imprevedibile in certi punti". Eppure, nonostante tutto, il talento ha parlato. Antonelli ha superato il taglio della Q1 e della Q2 senza particolari affanni, poi nel Q3 ha piazzato un 1:18.811 che lo ha portato momentaneamente al comando, prima che Russell lo superasse con il crono della pole, 1:18.518. Seconda posizione e prima fila tutta Mercedes. "Ho fatto anche un pelino fatica con la batteria, però devo dire che è andata di lusso, nonostante tutto".
distacco importante
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Il dato più significativo della giornata, al di là delle vicende personali di Antonelli, è il gap che la Mercedes ha scavato rispetto alla concorrenza. Quasi tre decimi tra i due piloti del team, ma soprattutto oltre otto decimi sulla migliore delle Ferrari, quella di Leclerc, quarto. Un distacco che nemmeno a Brackley si aspettavano: "Non ce lo aspettavamo", ha confermato Antonelli. "L'unica cosa che sapevamo è che comunque in qualifica, anche per via del nostro turbo, questo ci aiuta un po'". La nuova power unit Mercedes senza MGU-H, con le specifiche turbo riviste per il 2026, sembra offrire un vantaggio sensibile in qualifica, anche se il bolognese ha voluto sottolineare che il potenziale della W17 non si limita al giro secco: "Però devo dire che anche il passo gara stamattina era veramente buono. La macchina sta andando veramente bene e quindi bisogna sfruttare ogni singola occasione".
soffiatore
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Ma la giornata di Antonelli non era ancora finita. All'inizio del Q3, la sua Mercedes è uscita dalla pit lane con il soffiatore del motore ancora collegato alla vettura, un dispositivo di raffreddamento della power unit che avrebbe dovuto essere rimosso prima del rilascio. Il pezzo si è staccato in pista all'uscita della prima variante ed è stato centrato in pieno da Lando Norris, che sopraggiungeva lanciato nel suo giro. Detriti ovunque, bandiera rossa, ala anteriore della McLaren danneggiata. I commissari hanno aperto un'investigazione per unsafe release, che al momento della chiusura delle qualifiche risultava ancora pendente. Una beffa che Antonelli ha commentato con un misto di apprensione e affetto verso i suoi meccanici: "Spero non una penalità sportiva, spero che sia solo una multa per il team". E poi, con un sorriso amaro: "Speriamo, dai, se no tutto il lavoro che hanno fatto i meccanici, poveretti...". L'esito dell'investigazione potrebbe dunque ridimensionare un sabato che, al netto di tutto, resta notevole per la maturità mostrata dall'italiano.


