Semi archiviata la pratica scudetto col +9 dell'Inter sul Napoli, la serie A dirotta il suo appeal sulla volata Champions (che riguarda Milan, Juve, Como, Roma e Atalanta) e sulla fuga dal terzultimo posto di Cremonese e Lecce. Sullo sfondo rimangono pero' le macerie del calcio italiano, respinto alla frontiera in tutte le competizioni.
Dalla nazionale (al terzo flop mondiale) all'uscita di massa dei club dalle coppe, e' sempre la stessa musica stonata. Le sette sberle subite dal Bologna con l'Aston Villa e l'inutile successo della Fiorentina sul Crystal Palace sono l'indegna conclusione di un'annata disastrosa. In semifinale accedono 4 squadre inglesi, 2 francesi, tedesche e spagnole, 1 ucraina e portoghese. Che sia un dato grave lo confermano le statistiche: l'ultima assenza italiana da una semifinale in tre competizioni risale a 39 anni fa.
In attesa di impostare la ricostruzione col nuovo presidente federale, che sara' eletto il 22 giugno, la serie A si concentra sulle ultime sei giornate. Con 18 punti a disposizione i giochi non sono ancora fatti: la Juve prova a fortificare il quarto posto conquistato con le unghie e con i denti ricevendo un cliente scomodo come il Bologna, c'e' poi l'amarcord di Gasperini nel cruciale Roma-Atalanta mentre volano gli stracci tra lui e Ranieri. Ma i riflettori sono anche puntati sulla crisi del Milan che, da potenziale aspirante allo scudetto si ritrova a guardarsi alle spalle per non giocarsi il terzo posto.
Allegri, tentato dall'esperienza sulla panchina azzurra in concorrenza con Conte, sta perdendo molte certezze. Il Milan, che sembra svuotato e senza bussola, nonostante la qualita' di Rabiot e Modric, ha l'attacco in crisi per l'evanescenza di Leao e il momento negativo di Pulisic. All'orizzonte c'e' una gara teoricamente facile ma il tecnico vuole cacciare i fantasmi del passato, la fatal Verona che i tifosi rossoneri meno giovani ricordano ancora con terrore. Dopo una lunga rincorsa la Juve e' planata sul quarto posto nonostante l'assenza di un attaccante di peso. Spalletti e' ricorso ai trucchi del mestiere e alle sue intuizioni per risolvere con profitto i problemi e ora i bianconeri non devono mollare la presa contro il Bologna, reduce dalle dispendiose ma infruttuose fatiche di Europa League. Bernardeschi, in grande forma, smania per farsi rimpiangere.
A Trigoria va in onda una resa dei conti in stile western tra Gasperini e Ranieri (142 anni in due), un modo palesemente masochistico per gestire le residue speranze Champions. Gasp scarica sull'ex tecnico la responsabilita' delle tensioni ("La sua intervista e' una sorpresa incredibile, mai tra di noi ci sono stati questi toni"). La squadra cerca di restarne immune visto che, a traino dei 10 gol in 12 gare di Malen, puo' restare in corsa solo vincendo con una delle big, l'Atalanta, evento mai verificatosi finora. Senza molti titolari infortunati Gasp punta sull'olandese e Soule' per stoppare la sua ex squadra che ha un organico piu' ricco e puo' lasciare in panchina Raspadori, Krstovic, Pasalic e Samardzic. Palladino fara' qualche calcolo considerando la successiva sfida di Coppa Italia con La Lazio.
Dopo il deludente pari col Parma il Napoli torna al Maradona per blindare almeno il secondo posto. Spazio a Hojlund, De Bruyne e McTominay, poi Conte valutera' se per scardinare il match avra' bisogno dei guizzi di Allison. Di fronte c'e' la Lazio dell'ex Sarri il cui pensiero fisso e' pero' la semifinale di Coppa Italia, per dare un senso a una stagione finora molto deludente.
Sfida salvezza a distanza e in casa tra Cremonese e Lecce, malinconicamente bloccate a 27 punti con 4 sconfitte nelle ultime 5 gare: i lombardi ricevono un Torino tornato a galoppare, i pugliesi ospitano la Fiorentina che dopo avere rischiato la retrocessione e' in una zona di sicurezza.
L'Udinese della premiata ditta Davis-Zaniolo prova a salire al nono posto ospitando il Parma mentre il Pisa, ormai rassegnato al ritorno in serie B, riceve il tranquillo Genoa di De Rossi.
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