"Meglio pagare un po' di più
l'energia, ma avere la certezza assoluta che nessuno ti
sequestri i macchinari" Con queste parole Andrea Cesaretti,
commercialista, esperto di tecnologia e guida di Digital Force,
sintetizza il cambio di orientamento del settore Bitcoin Mining
2.0.
"La stabilità geopolitica è il vero guadagno" spiega "Se
prima si cercava solo la corrente al prezzo più basso, oggi si
privilegiano Paesi politicamente stabili"
"In economia la cosa peggiore è l'incertezza". Cesaretti ricorda
che "nel 2025 il Bitcoin mining globale ha generato ricavi per
16,75 miliardi di dollari, ma oggi la priorità si è spostata
dalla corsa al profitto alla resilienza nel lungo periodo. Serve
una svolta radicale, un modello che definisco 'Boutique'".
La seconda rivoluzione introdotta dall'esperto riguarda la
separazione netta tra infrastruttura e finanza. L'hosting
tecnico (la gestione fisica dei computer) deve essere totalmente
diviso dalla gestione dei soldi, azzerando i rischi di
insolvenza. Infine il controllo totale torna all'utente.
"Rifiutiamo i pacchetti finanziari preconfezionati", spiega
Cesaretti, "il focus si sposta su configuratori e strumenti
tecnici che permettono al cliente di monitorare l'infrastruttura
in autonomia. L'utente resta l'unico proprietario dell'hardware
e del proprio wallet".
A supporto di questa visione, il gruppo guidato da Cesaretti si
è consolidato sotto una holding familiare per garantire
stabilità nel tempo. "Il mercato non è più uno spazio di
speculazione", conclude la guida di Digital Force, "ma un
laboratorio industriale. Il punto non è semplicemente
partecipare, ma comprendere le logiche con cui lo si sta
facendo".
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4 ore fa
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