Detroit è prima a Est anche grazie al suo centro, che difende durissimo, è una macchina da rimbalzi e ha messo su un vasta gamma di movimenti offensivi. Lui e Cade Cunningham fanno tornato alla mente i grandi Pistons del passato
Guardando la potenza di Jalen Duren è facile farsi riportare ai primi anni Duemila. Nel 2004 Orlando scelse Dwight Howard con la prima chiamata al Draft: sarebbe diventato un modello di dominio fisico in area e a rimbalzo. Intimidiva. Non si limitava a stoppare, rispediva la palla in tribuna. Lo diceva Paul George nel 2023: "Vedo un baby Dwight Howard. Quando ho provato a fare il tagliafuori non sono riuscito a muoverlo. Ho pensato: questo ragazzino di 19 anni è fortissimo. Spero possa crescere lì, sarà un giocatore di cui sentiremo parlare". Duren, oggi, è uno dei motivi per cui i Pistons sono passati dal disastro alla credibilità nel giro di due anni, e sono ora in testa alla Eastern Conference.


