Aurelio e Luigi De Laurentiis sono indagati dalla Procura di Bari per tre diversi profili: per distrazione, da reato societario e da operazioni dolose. La nota è stata diramata sui canali ufficiali sia del Bari sia del Napoli
Salvatore Malfitano
7 luglio 2026 (modifica alle 19:57) - NAPOLI
L’utilizzo dei termini non è casuale. “Esterrefatti”, “basiti”. Parole che inquadrano bene lo sgomento della famiglia De Laurentiis per l’inchiesta della Procura di Bari che ha portato alle perquisizioni nelle sedi del Bari, del Napoli e della Filmauro per presunte false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta. “SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis hanno appreso esterrefatti le contestazioni sollevate nel decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, ed eseguito questa mattina” si legge in un comunicato diramato sui canali ufficiali di entrambe le società sportive.
caprile
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Tra i punti contestati dalla Procura, c’è il passaggio di Elia Caprile dal Bari al Napoli, senza che il club biancorosso si assicurasse una percentuale sulla futura rivendita del calciatore. “Il rilievo degli inquirenti riguarda il trasferimento tra società infragruppo di un calciatore, Elia Caprile, il cui valore era stato quantificato, mediante perizia giurata, prima del perfezionamento dell'operazione, da un soggetto terzo, indipendente e professionista autorevole, già consulente dell’Autorità giudiziaria, e fortemente accreditato nel settore calcistico, del tutto estraneo agli indagati” prosegue la nota. “Lascia basiti, poi, la richiesta di liquidazione giudiziale di SSC Bari, proposta dalla medesima Procura, ai sensi dell’articolo 38 CCI, trattandosi di società assolutamente rispettosa dei propri impegni economici, le cui perdite di esercizio - fisiologiche nel settore calcistico - vengono sistematicamente coperte dall’intervento della proprietà con risorse proprie”.
risposta
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La posizione della famiglia De Laurentiis è di totale estraneità ai fatti, essendo certi di non aver compiuto alcuna irregolarità. “SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis esprimono con serenità la ferma convinzione che la loro posizione sarà rapidamente chiarita presso la competente Autorità Giudiziaria auspicando la tempestiva richiesta di archiviazione del procedimento tenuto conto della estrema serietà con cui quotidianamente i soggetti coinvolti operano, ed hanno sempre operato, nel pieno e scrupoloso rispetto della legge, dei principi contabili e delle norme federali” conclude il comunicato.


