Nell'intervista realizzata per "A Beautiful Obsession" c'è anche il belga, che ha rilasciato un'intervista propri nei suoi ultimi giorni da giocatore dei citizens
Umano troppo umano. Non è Nietzsche, ma Kevin De Bruyne che scoppia in lacrime parlando dell’addio al Manchester City nel documentario “Beautiful Obsession”, dedicato alle ultime stagioni di Pep Guardiola sulla panchina dei Citizens. Le immagini inedite di Amazon Prime, fruibili per ora in Gran Bretagna e Irlanda, stanno facendo il giro del web, provocando la commozione dei tifosi del City e non solo. Intervistato alla vigilia del trasferimento dall’Inghilterra a Napoli, Kevin si è messo completamente a nudo davanti alle telecamere. Non è riuscito a trattenere il pianto: lasciare Manchester dopo dieci anni deve essere stato un duro colpo. A scatenare l’emozione di Kevin la domanda di uno dei realizzatori del documentario: “Questo club è diventato parte della tua famiglia. Cosa ti mancherà di più?”. Dopo aver preso tempo, Kevin si è portato le mani al viso e ha iniziato a strofinarsi gli occhi, asciugando le lacrime: “È molto doloroso. I miei figli non vogliono andarsene. Sono stati giorni molto stressanti. Le decisioni non riguardano solo me. Potrei facilmente andare a giocare per un’altra squadra. È stato un periodo difficile per noi come famiglia. Non lo so”. Ad amplificare la commozione le parole di Pep Guardiola: “Mi distrugge. Mi spezza il cuore. Tutti quegli anni di successi? Dimenticateveli se Kevin non ci fosse stato. Mio Dio. Ho un affetto immenso per quel giocatore. Abbiamo vissuto momenti incredibili insieme. E poi all’improvviso bisogna essere freddi…”. Kevin ha messo lo zampino in 19 trofei del City: sei Premier League, una Champions, una Coppa d’Inghilterra, cinque Coppe di Lega, due Supercoppe inglesi, una Supercoppa Uefa. I tifosi lo sanno bene: il 25 maggio 2025 l’hanno salutato con una gigantesca coreografia, cori e applausi, come si addice al soprannome che gli hanno affibbiato per il decennio trascorso a Manchester. King Kev ha detto addio all’Etihad Stadium, facendo il giro di campo in compagnia della moglie Michele e dei figli. Le immagini emozionanti risuonano nei ricordi dei tifosi che, ancora oggi, continuano a rimpiangere uno dei centrocampisti più forti della storia. Dall’Inghilterra, i supporters del City e i fan di Kevin continuano a rammaricarsi. La divulgazione delle immagini di “Beautiful Obsession” ha risvegliato la malinconia del popolo Citizens sui social: “Ci dispiace Kev, non ti meritavamo”, “Ci dispiace King Kev, ti vogliamo bene”, “Dopo aver visto il documentario, sono sempre più convinto che non te lo meritavi, i cittadini ti ameranno sempre”, “Mi dispiace che il club ti abbia deluso”, “Sei la nostra bellissima ossessione”, “Scusa Kevin”.
la svolta
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Kevin De Bruyne ha voltato pagina, ma non ha cancellato: dieci a anni a Manchester sono un pezzo di vita. Arrivato all’ombra del Vesuvio nella scorsa sessione estiva di mercato, non si è ambientato facilmente. La serie A è molto diversa dalla Premier, la scintilla con Antonio Conte non è mai scoccata e, forse a causa del lungo infortunio, anche il feeling con la piazza è tardato a decollare. Dopo un avvio positivo, Kevin si è infortunato a fine ottobre, nella gara al Maradona contro l’Inter, dopo aver calciato un rigore: lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia destra. Quindi l’intervento chirurgico, il lungo stop e la riabilitazione in Belgio. La prima stagione di Kevin in azzurro non è stata da incorniciare. A Napoli, però, il calore non è mai mancato, soprattutto da parte dei compagni di squadra. Vicino di casa di Scott McTominay, la famiglia De Bruyne ha potuto contare fin da subito su un punto di riferimento importante. Michele e Cam sono diventate inseparabili, tra sessioni di pilates, shopping, pranzi vista mare e pomeriggi trascorsi al maneggio con i bambini. Intanto, Kevin si avvia ad inaugurare la seconda stagione in azzurro, con presupposti diversi, piena fiducia da parte del nuovo allenatore, Massimiliano Allegri. Kevin è, senza dubbio, il giocatore simbolo del club, protagonista della campagna pubblicitaria delle nuove maglie e star durante la festa del Centenario del Napoli, quando ad una piazza Plebiscito gremita ha parlato in dialetto napoletano: “Uagliò tutt’appost”. Il decennio al City è inarrivabile, ma Napoli non vede l'ora di scrivere un pezzo di storia con Kevin De Bruyne.



