Dario Morello: "Le mie quattro regole per dare il massimo sul ring"

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È pronto a salire sul ring a Londra per affrontare il giovane e imbattuto inglese George Liddard. Così il pugile italiano si è preparato a dare il massimo per il titolo europeo (EBU Gold) dei pesi medi

Aurora Boccuni

22 agosto - 11:10 - MILANO

Si combatte sabato 22 agosto a Londra ed è visibile in Italia in diretta dalle 20 su DAZN l'Europeo pesi medi, un match cruciale per la carriera di Dario Morello, nato e cresciuto a Fuscaldo Marina, in provincia di Cosenza. Cruciale, perché se il pugile italiano salirà sul podio si giocherà la carta del mondiale. Gli abbiamo chiesto con quali armi pensa di poter vincere. "Liddard è un pugile tecnico, solido, con un bel timing, bravo a mettere in pratica la strategia che prepara, ma gli mancano fantasia e capacità di improvvisare, quindi soffrirà la mia boxe imprevedibile, difficile da decifrare", dichiara con la sua solita grinta Dario Morello, noto come Spartan. "Sfrutterò le sue lacune difensive e lo colpirò duro: non gli piace incassare, e poi combattere in casa sua mi motiva ancora di più e quindi sul ring mostrerò le mie abilità al completo". 

E ora ecco le 4 regole che Dario Spartan Morello ha applicato per prepararsi a dare il massimo.

Dritta numero 1: smarter not harder. Ovvero: lavora quanto devi ma intelligentemente. Devi combattere meglio? Fallo. Round e round di padwork su quello che sarà il prossimo scenario che incontrerai. Il padwork è utile per migliorare la velocità, la precisione, la coordinazione, le combinazioni di colpi e la difesa. 

Dario Morello si allena quotidianamente in palestra con esercizi multiarticolari, per il core, per il collo, più le alzate olimpiche

Dritta numero 2: prevenire è meglio che curare. Una massima che colma i gap dello sport specifico con la giusta GPP (General Physical Preparedness, o Preparazione Fisica Generale). Il lavoro con i pesi va fatto per essere più forti e durabili non per essere più belli. Tradotto: esercizi multiarticolari, una sequenza per il core, un training mirato al collo, oly lift o alzate olimpiche.

Dritta numero 3: dormi. Puoi fare qualunque cosa e spingere volumi di training da pazzi, ma se non dormi non recuperi e se non recuperi non reggi.

Dritta numero 4: occhio ai macros non al piatto instagrammabile. Siamo quello che mangiamo, nessuna scusa. Se non sei performante è perché non mangi bene e non ci sono shortcuts, quindi mangia le tue proteine, limita i grassi e per il resto carbo a volontà.

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