Il neo difensore del Verona è un nazionale delle Far Oer. Con il suo arrivo, i Paesi europei non ancora rappresentati dalle nostre parti sono scesi a cinque: Andorra, Azerbaigian, Malta, Irlanda del Nord e Gibilterra
La nuova bandiera sulla cartina della Serie A tocca Verona e la colora di bianco, rosso e blu seguendo il vento delle Isole Far Oer. La porta con sé il nuovo acquisto di casa Hellas Andrias Edmundsson, classe 2000, capelli biondissimi e ambizioni chiare: "Voglio realizzare qualcosa che nella storia del mio Paese non è riuscita a nessuno". Missione compiuta: sarà il primo faroese a calcare i campi del nostro massimo campionato.
scalate e sogni
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Il piccolo arcipelago a metà strada fra Islanda, Scozia e Norvegia si arricchisce di un rappresentante dalle nostre parti. Uno che la valigia l'ha imbarcata in continuazione: ha iniziato nelle giovanili del Sunderland, poi è stato svezzato all'Aguilas (quarta serie spagnola), infine ha scalato le categorie del calcio polacco con il Chojniczanka Chojnice (terza serie) e soprattutto col Wisla Plock. Il Verona lo ha corteggiato e ingolosito, lui a un certo punto ha puntato i piedi col club polacco: "Sono devastato, il club non vuole capire quanto siano importanti i miei sogni e le mie aspirazioni". Alla fine il Wisla ha ceduto, mettendo a segno la sua seconda cessione più ricca di sempre (3,5 milioni di euro) e facendo contemporaneamente contenti pure il Verona e il ragazzo di Toftir.
fratelli pionieri
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Il movimento di casa Far Oer, del resto, è in crescita esponenziale. Edmundsson ha già toccato le 20 presenze in nazionale, con cui ha esordito nel novembre 2022. Ora si traveste da pioniere della Serie A seguendo le tracce... del fratello: Joan Simun Edmundsson, di 9 anni più grande, ha infatti piantato per primo (e unico, fin qua) la bandiera delle Far Oer sul campionato tedesco, vestendo la maglia dell'Arminia Bielefeld. E ripagandola con 10 gol in tre anni, fra cui uno all'esordio. Dalle isole della periferia europea alla scoperta dei campionati di vertice, pure lui col vento in poppa.
stranieri mancanti
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Un capitolo in più sul romanzo degli stranieri in Serie A, dunque. Il nostro campionato si conferma crogiolo di lingue e passaporti, se è vero che con l'arrivo di Edmundsson i Paesi europei non ancora rappresentati dalle nostre parti sono scesi a cinque soltanto: Andorra, Azerbaigian, Malta, Irlanda del Nord, Gibilterra. E a dire il vero, la rosa poteva già essere meno folta: il maltese Andrei Agius giocava nella Primavera del Messina proprio nel 2005-06, mentre la prima squadra inseguiva la salvezza in A. Ma lui non esordì mai coi grandi, pur mettendosi in evidenza al Torneo di Viareggio (in cui segnò due gol, rarità per un difensore). Siamo andati vicinissimi a fare jackpot anche con l'Irlanda del Nord: ricordate il puntero del Palermo Kyle Lafferty? Toccò la doppia cifra, in Sicilia se lo ricordano ancora. Ma i rosaneri giocavano in B, pur vincendo il campionato grazie anche ai suoi gol. A fine anni '40 approdò invece in Serie A Paddy Sloan, 9 reti col Milan di Nordahl: pur essendo nato a 30 chilometri da Belfast, però, era di nazionalità irlandese.
LA STORIA DI KLETTSKARD
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Chiusura ad anello con curiosità sui ragazzi delle Far Oer: Edmundsson sarà il primo dei suoi connazionali in Serie A, ma non il primo in assoluto in Italia. I solutori più abili ricorderanno infatti Pall Klettskard, bomber della nazionale dell'arcipelago che cedette alla corte dell'Eccellenza lombarda nel settembre 2018. Che ci faceva un nordico a Breno, puntino della Val Camonica? Aveva seguito l'ambizione del club: "Mi hanno chiamato per un aiuto in attacco. Quindi sono qua per regalare soddisfazioni al Breno e far fare bella figura al calcio delle Far Oer". A fine stagione festeggiò coi compagni l'approdo in Serie D.


