La stampa locale, a scrivere è il quotidiano Gazeta Sporturilor, ha presentato prove che dimostrerebbero come l'attuale patron del Rapid e dei rossoblù, durante il regime, abbia collaborato con la Securitate in qualità di informatore
La stampa romena, attraverso il quotidiano Gazeta Sporturilor (Gsp), avrebbe presentato prove che dimostrerebbero come l'attuale proprietario del Rapid Bucarest e del Genoa, durante il regime comunista di Nicolae Ceausescu, abbia collaborato con la Securitate (la polizia segreta della Romania comunista) in qualità di informatore. La testata ha pubblicato le informative scritte per i servizi segreti da Dan Șucu con il nome di copertura "Mircea Crișan". L’imprenditore ha consegnato decine di relazioni con questo pseudonimo, come emerge dai fascicoli conservati negli archivi del Cnsas (Consiglio Nazionale per lo Studio degli Archivi della Securitate). In totale sono ventuno le informative firmate "Mircea Crișan", riconducibili a Șucu. I documenti coprono un periodo che va dal dicembre 1987 al novembre 1989, arco di tempo in cui l'attuale patron di Genoa e Rapid riferiva su colleghi, turisti, delegazioni e funzionari stranieri. Contattato da Gsp per commentare i fatti e i fascicoli conservati presso il Cnsas, Șucu ha rifiutato qualsiasi dichiarazione, limitandosi a un breve: “Grazie e arrivederci”.
nuove prove
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Tra i documenti figura un'informativa dell'8 febbraio 1988 destinata alla Securitate, riguardante una delle colleghe di "Mircea Crișan", di nome Felicia, guida collaboratrice dell'Ont (Ufficio Nazionale del Turismo), così descritta: "Fisicamente ha circa 30-35 anni, un aspetto comune, privo di fascino femminile. A colpire sono i suoi denti d'oro, che la rendono inconfondibile. Poiché l'Ont rappresenta il suo unico mezzo di sostentamento, non va d'accordo con nessuno e considera antipatica qualsiasi guida che possa sostituirla con successo". La descrizione, quasi grottesca, attirò l'attenzione dell'ufficiale reclutatore, che annotò a margine a penna rossa con tono persino ironico: "Ho l'impressione che la fonte sia ossessionata dai ritratti". Un'altra informativa priva di data, risalente probabilmente allo stesso anno, riguardava un'altra collega, Emilia Scarfeș, descritta come: "Una donna dall'aspetto ordinario, poco attraente, priva di fascino ed eccessivamente autoritaria. Il suo modo di essere semplice, sincero e privo di diplomazia le crea molti problemi e ho avuto l'impressione che si sia già fatta molti nemici. Purtroppo per lei, è una di quelle persone che aspirano troppo in fretta a incarichi dirigenziali, senza possedere la preparazione e l'esperienza necessarie. Quando si rese necessario nominare una persona di collegamento tra le guide e l'ufficio relazioni, fu deciso che Scarfeș avrebbe ricoperto tale ruolo (...), e ben presto ci siamo ritrovati tra noi una persona con atteggiamenti da capo, ma con una preparazione professionale del tutto inadeguata, dovuta in generale alla mancanza di esperienza e a gravi lacune nell'espressione in lingua inglese".
Gli obiettivi stranieri
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Le informative più dettagliate riguardano però l'addetto militare degli Stati Uniti in Romania, identificato nei documenti con il nome di copertura "Strîmbu George" (documenti resi noti per la prima volta nel 2015). Dai file emerge che l'ufficiale avrebbe avuto origini rumene attraverso i nonni, nati nella regione del Banato, nei pressi di Timiș. Un altro report descrive un incontro tra "Mircea Crișan", la famiglia dell'addetto militare (marito e moglie) e una loro amica, Mary Louise Honnen, diventata oggetto di un'ampia relazione: “Ex insegnante di fisica, oggi in pensione, (...) la signora H. non fuma, non beve e non sembrava particolarmente interessata a nulla. Non parlava di sé nemmeno quando veniva sollecitata; ho capito che probabilmente non aveva una famiglia e non sembrava legata alla famiglia S. da un'amicizia di lunga data o di stretta fiducia. Ho appreso che attualmente vive nello Stato dell'Illinois e che possiede anche una proprietà di circa 300 ettari in Kansas. In una delle conversazioni ha raccontato di aver trascorso un periodo nella Germania Ovest circa dieci anni fa e di aver viaggiato molto in Europa in quell'occasione. A mio parere, le caratteristiche fisiche, psicologiche e il comportamento fanno della signora H. un corriere ideale". Altre relazioni riguardano l'ambasciatore d'Egitto a Bucarest, Saad Aboulkheir, che "Mircea Crișan" accompagnò per tre giorni (26-28 agosto 1989) durante una visita nel nord della Moldavia: “Il soggetto è una persona gradevole, dall'aspetto ordinario, con carnagione piuttosto scura, tipicamente araba, occhi neri, capelli bianchi e nessun segno particolare. (...) Dalle conversazioni con lui e con la moglie ho appreso che possiedono due proprietà in Egitto, una ad Alessandria (sua città natale) e una al Cairo. Hanno due figli: un maschio di 32 anni e una femmina di 26 anni, entrambi sposati; la figlia risiede a Parigi. È diventato ambasciatore per la prima volta in Senegal e successivamente in Romania. È un diplomatico di carriera da circa venticinque anni, dopo essersi laureato in economia in Francia e aver superato l'esame diplomatico al Cairo. Nel corso della sua carriera ha svolto missioni in diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Brasile e Francia.”


