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Sono tanti i giovani di talento col doppio passaporto. Alcuni, come l'attaccante del Bruges e dell'U21 tedesca, hanno già scelto. Altri ci stanno pensando
Andrea Barilaro
4 aprile - 11:47 - MILANO
Il caso più eclatante è quello di Nicolò Tresoldi, 2004, bomber italianissimo e punto fermo della Germania U21. La storia in breve: nato a Cagliari e cresciuto a Gubbio, a 13 anni si è trasferito ad Hannover dove è rimasto fino all’estate scorsa, quando il Bruges ha sborsato otto milioni più bonus per portarselo in Belgio. Fin qui scommessa vinta: 17 gol tra campionato e coppe, tre in Champions League dove spicca quello al Camp Nou contro il Barcellona. In tutto questo, l’Italia è rimasta a guardare. Così Tresoldi alla Gazzetta: "Anni fa ho preso la decisione di giocare per la Germania. Mi hanno mostrato un percorso, mi sono subito sentito amato, anche dalla federazione. Per un giocatore è importante. Da Coverciano non ho mai ricevuto chiamate, dunque per adesso vado avanti con la Germania. Se mi aspettavo almeno una telefonata? Sì...". Spoiler: non è mai arrivata.

