Da soli o in compagnia? Ecco quando si rende davvero di più in allenamento

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People, speed and running in city with watch, fitness tracker and check heart rate in urban town. Men, friends support and team blur for movement on street, outdoor cardio and monitor stats or timer

Giacomo Martiradonna

21 agosto - 11:07 - MILANO

Da soli per imparare, in gruppo per spingere al massimo. I suggerimenti della psicologia dello sport per scegliere come e con chi allenarti

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Psicologia dell'allenamento

Sui social spopolano video ironici dedicati al "gym bro", l’archetipo del compagno inseparabile in palestra che fa di squat e proteine in polvere la propria filosofia di vita. Rituali contemporanei e condivisi che, nel comune sentire, portano o almeno dovrebbero portare a rendere di più durante l'allenamento. Dietro al mito sociale, tuttavia, si nascondono interessanti verità scientifiche, come quella della cosiddetta social facilitation, la facilitazione sociale. Allenarsi davanti a un pubblico o accanto a un compagno, in altre parole, non migliora automaticamente la prestazione ma può avere effetti sulla resa dei movimenti già appresi e sulle prove di forza, velocità e resistenza. Ecco, dati alla mano, quando conviene allenarsi da soli e quando invece è meglio in compagnia.

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