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Amato da subito dai tifosi, ha riportato l'OL in Champions League e in corsa per il titolo francese dopo 14 anni. Poi qualcosa si è rotto, tra minacce di ammutinamenti dei giocatori e il litigio con il futuro milanista
Alessandro Grandesso
31 marzo - 19:18 - MILANO
C'è stata una tregua, a Marsiglia. Dirigenza e tifosi hanno preferito non entrare in guerra, dopo l'addio di Roberto De Zerbi, a febbraio. Un addio tanto improvviso quanto imprevisto, che però ha lasciato un vuoto nel cuore del popolo marsigliese, sedotto dalla passione del tecnico italiano, arrivato per costruire sul lungo periodo, congedatosi nel giro di un anno e mezzo, dopo aver comunque riportato la squadra in Champions League. E a un passo dal primo titolo da 14 anni in qua. Un bilancio non minimizzabile in un club tumultuoso per un tecnico che in Ligue 1 quest'anno non era mai uscito dalla zona Champions, e ha lasciato nonostante il record in percentuale di vittorie nel nuovo millennio.



