E' il torneo più antico d'Europa, secondo solo alle World Series Of Poker. Una miriade di giocatori si è recata a Dublino per il Main Event ma non solo. Il Festival pokeristico è davvero lungo con tornei per tutte le tasche e montepremi garantito da capogiro. Ecco cosa è successo fin qui all'Irish 2026
Ci eravamo lasciati con il secondo posto di Umberto Ruggeri che ci aveva fatto davvero sognare. Al Royal Dublin Society, un anno dopo, tanti italiani ci riprovano e chissà che non possa andare meglio. E' iniziato l'Irish Open 2026: facciamo il punto della situazione nel nostro recap
UN FESTIVAL LUNGO MA DAVVERO RICCO
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I numeri dello scorso anno sono stati da record: l'edizione che aveva visto un giocatore di casa portare a casa il trofeo, aveva fatto registrare oltre 4.500 ingressi. Il trofeo del Main Event era finito nel salotto di Simon Wilson che aveva sconfitto il nostro Umberto Ruggeri nell'ultimo testa a testa. Quest'anno si è partiti con i primi eventi "di riscaldamento" il 26 marzo. Il Festival di Dublino durerà fino al 6 aprile. Quel giorno conosceremo il successore di Simon Wilson nell'albo d'oro dell'evento. Il Main Event ha già visto i primi flight andare a referto ma il totale di day 1 è bello sostanzioso. Il buy in è di 1.150€ con montepremi garantito di ben 2,5 milioni di euro. Non manca l'Irish in versione "mini" con un costo d'iscrizione di 250€. Tra i tantissimi eventi spiccano l'High Roller (dal 31 marzo al primo aprile) e il Mystery Bounty
IRISH OPEN 2026: IL RECAP DEGLI EVENTI GIA' GIOCATI
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Tantissimi gli italiani che hanno scelto di esserci a Dublino, compreso Umberto Ruggeri, runner up della scorsa edizione. Per "Spadino" non sarà facile ripetere la deep run ma esperienza e abilità ci sono. Poi chissà...Per quel che riguarda i primi eventi disputati, il primo in ordine di tempo è stato il "Big O" che non ha visto nostri connazionali finire "a soldi". Nel particolarissimo "Sviten Special" Matteo Crapanzano, Stefano Lagorio e Pasquale Vinci sono finiti in top 10. Lo "Sviten" è un gioco che unisce omaha a 5 carte e il vecchio Five Card Draw (poker a cinque carte con cambio). Nel Deaf Championship Giuseppe Berlingeri e Davide Abbate hanno chiuso rispettivamente secondo e terzo dietro all'inglese Wilcox. Il day 1/A del Main Event ha subito piazzato un nostro alfiere in testa al chipcount: sono stati in 93 a passare il taglio. A guardare tutti dall'alto verso il basso è stato Massimiliano Cordeschi con 773.000 chips imbustate. Per il momento è stato solo giocato questo spezzone di day 1. Nel mentre prosegue la programmazione di satelliti e flight del Mini Irish che, visto il non esorbitante costo d'iscrizione, sta raccogliendo un sacco di giocatori. Infine nel Luxon Mystery Bounty invece non abbiamo avuto italiani al final day




